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Finite
l’estate e le ferie, si torna a lavorare o a studiare. E si
fanno i conti con i problemi di sempre. In copertina, stavolta,
finiscono i tanti costretti a servirsi del treno per raggiungere
il posto di lavoro o l’università. Li chiamano pendolari, e
patiscono le continue evoluzioni dell’orario ferroviario: sempre
meno treni, orari sempre più incompatibili con le esigenze
lavorative. Succede ormai da anni, è successo anche quest’anno.
Con decine di pendolari, utenti abituali della linea
Sibari-Cosenza, che nei giorni scorsi hanno messo nero su bianco
le proprie lamentele, incassando anche la solidarietà del
sindaco di Cassano, Gianluca Gallo.
<<Già in altre occasioni – ricorda Gallo - l’amministrazione
comunale da me presieduta ha preso in debita considerazione la
problematica dello stato di progressivo degrado e abbandono in
cui versa la linea ferroviaria nel tratto che va da Sibari a
Cosenza. Reiteratamente, abbiamo elevato forte la nostra
protesta, sia per tutelare l’utenza, sia per ribadire
l’importanza strategica dello scalo ferroviario sibarita>>.
Annota amareggiato il primo cittadino cassanese: <<Tuttavia, con
grande rammarico, si deve prendere atto che le autorità preposte
perseverano in una politica che tende ad affossare sempre di più
la Sibari-Cosenza. Facciamo nostra la petizione promossa dai
pendolari che quotidianamente utilizzano il treno e la
sottoscriviamo in pieno, anche nella parte in cui, tra l’altro,
viene denunciato a Trenitalia ed alle competenti autorità
politiche regionali, l’avanzato stato di degrado e
l’inadeguatezza assoluta del servizio svolto sulla linea
Sibari-Cosenza, mediante l’utilizzo di treni obsoleti, sporchi e
privi di aria condizionata e con orari organizzati in maniera
tale da costringere i viaggiatori ad allontanarsi dal servizio
ferroviario e ad utilizzare gli autobus, con la conseguenza
della ulteriore congestione del traffico sulla rete stradale>>.
Conclude Gallo: <<Ci appelliamo alla sensibilità degli attori
responsabili della rete ferroviaria calabrese, con particolare
riferimento al territorio ricadente nella provincia di Cosenza,
e sollecitiamo un immediato intervento finalizzato al
superamento delle difficoltà e dei disagi esistenti. Dal canto
nostro, siamo pronti a sostenere, anche in sede regionale,
l’istituzione d’un tavolo di concertazione tra le parti in
causa, che consenta d’individuare le soluzioni necessarie alla
definizione della vicenda>>.
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