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Fresco
di stampa, edito da Lepisma di Roma, è stato presentato al
pubblico, presso il suggestivo scenario naturale dell'area
archeologica dell'antica, leggendaria e mitica Sibari, l'ultima
fatica letteraria della poetessa e scrittrice cassanese Wilma
Pellegrini, il romanzo intitolato: "Vuoi che ti parli d'amore".
Dopo "Lacerazioni", che di certo ha lasciato il segno in quanti
hanno avuto la fortuna di leggerla, è la seconda opera vergata
dalla Pellegrini. Alla manifestazione, patrocinata dal Comune di
Cassano Ionio e coordinata dal professore Leonardo Alarlo, dopo
i saluti del sindaco Gianluca Gallo, sono seguiti gli interventi
del vescovo della diocesi di Cassano, monsignor Domenico
Graziarli, di Carlo Spartaco Capogreco, docente Unical e
scrittore, e del poeta, scrittore e critico letterario Dante
Maffia. I contributi e le riflessioni critiche dei presenti sul
romanzo di Wilma Pellegrini, sono stati intervallati dagli
intermezzi musicali dei maestri Giorgio Luzzi, Andrea Miceli e
dalla voce diVincenzo Mandarino, nonché, dalle esibizioni di
danza dei ballerini Elda Cosenza e Francesco Aiello e dalle
letture di Francesco Ciro. Durante la serata sono stati
proiettati, inoltre, dei video elaborati da Luana Visciglia e
Giuseppe Pagano. Il romanzo "Vuoi che ti parli d'amore", si apre
al lettore con una prefazione di Nino Piccione. Questo nuovo
romanzo, afferma Piccioni, affronta una complicata vicenda che
mette a confronto le generazioni. In tale contesto. Uno scritto
itinerante, che si sposta di continuo in realtà diverse: dalla
Calabria al Portogallo, dalla Svizzera a Israele. Lusinghieri
giudizi critici, sono emersi dall'analisi fatta dell'opera della
Pellegrini, a cura di Dante Maffia, che, ha evidenziato come
l'autrice riesce a tenere sul piano lirico la poeticità,
mantenendo desta l'attenzione dei lettori; del vescovo Graziani,
e del professore Capogreco, nonché del pr¬fessore Alario, il
quale, tra l'altro, ha parlato di "romanzo complesso e
problematico, leggibilissimo, ma che richiede grande
attenzione".
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