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«Giuseppe
Selvaggi e il sentimento del tempo» è il titolo della
pubblicazione fresca di stampa di Pierfranco Bruni, edito da "Il
Coscile" di Castrovil-lari, che sarà presentata giovedì
prossimo, 24 agosto, alle 17,30, presso la residenza estiva del
poeta, scrittore, critico d'arte e giornalista cassanese,
situata al Timpone del Piombo del monte di Cassano, «quel luogo
che l'intellettuale cassanese tanto amava e dove era solito
rifugiarsi oltre che nel periodo estivo anche per alcuni giorni
nel corso degli anni quando gli impegni glielo consentivano».
La manifestazione di presentazione del saggio di Pierfranco
Bruni è stata organizzata, si legge in un comunicato stampa,
dall'amministrazione comunale di Cassano Ionio guidata dal
sindaco Gianluca Gallo, dalla Casa editrice "Il Coscile" e dai
familiari di Peppe Selvaggi, la moglie Lidia e la figlia
Sabrina. Il saggio "Giuseppe Selvaggi e il sentimento del
tempo", oltre a contenere «materiale inedito e autografo molto
interessante, racconta aspetti meno conosciuti di Peppe
Selvaggi, poeta, scrittore, critico d'arte e giornalista,
importante figura di intellettuale calabrese, scomparso a Roma
il 26 febbraio di due anni fa».
All'incontro, i cui lavori saranno coordinati da Cosimo Bruno,
giornalista, consigliere nazionale dell'Ordine e presidente del
Circolo della Stampa "Po-lino-Sibaritide", parteciperanno il
sindaco di Cassano, l'uddiccino Gianluca Gallo, l'autore del
saggio, Pierfranco Bruni, il professor Leonardo Alario, il
professor Giancarlo Rango e l'editore Mimmo Sancineto. In
occasione della presentazione della sua ultima fatica
letteraria, Pierfranco Bruni ha tenuto a sottolineare che
«Giuseppe Selvaggi resta un punto di riferimento che va
riconsiderato e riletto come poeta e come intellettuale. Un uomo
impegnato per la libertà delle arti. Ricordare Selvaggi - ha
concluso Pierfranco Bruni - è una manifestazione di cultura che
ci porta ad attraversare il Novecento letterario italiano anche
attraverso la sua significativa documentazione di inediti come
una lettera di Mario Luzi e uno scritto su Ardengo Soffici» |