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Mercoledì 19 Aprile 2006

Siibari, Moria di pesci nel canale di bonifica

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 20.04.06  h. 7.00

L’associazione “Cittadini a Sibari” punta il dito sul canale di bonifica di Località Salicetta a Sibari e chiede alle autorità sanitarie a cosa sia dovuta la moria di pesci registrata nei giorni scorsi. L’associazione sibarita continua la sua meritoria opera di monitoraggio del territorio ricercando gli scempi ambientali ed ecologici e chiedendo l’intervento delle autorità istituzionali. Mentre alcuni membri dell’associazione si trovavano sui parapetti del canale Salicetta per descrivere e documentare quanto osservavano, casualmente passavano di lì due operatori sanitari appartenenti all’A.S. di Rossano ai quali hanno subito consegnato la denuncia sullo stato in cui versano appunto le acqua fetide del canale. All’interno di questo canale di bonifica, celato alla vista dei passanti da un parapetto protettivo alto circa un metro, si svolge una intensa attività biologica. “Qui, fra la melma e il nauseabondo -spiega l’ing. Dramisino- crescono e si moltiplicano a ridosso di insediamenti turistici, pesci, anguille, tartarughe d’acqua, garzette, gallinelle, aironi, beccaccini, nutrie e rane”. Un vero e proprio laboratorio biologico con qualche problema, facciamo rilevare all’esponente dell’associazione sibarita che subito ribatte: ”E sì, lo scarico del depuratore comunale di Spadelle, che va a finire in quel canale, pur funzionando alla perfezione, fornisce con microscopici residui organici, il necessario nutrimento della specie, formandosi, così, nel corso degli anni, quel processo naturale che vede i pesci alla base della catena alimentare. E’ un vero e proprio trionfo della natura e della vita, benché contrasti con le norme di igiene e con le esigenze di alcuni insediamenti turistici.” Dramisino continua il suo racconto e aggiunge con dispiacere “ tanto è forte il vigore della palude quanto è fragile la sua esposizione”. Cosa è successo, chi o che cosa ha provocato la moria di pesci? “Per motivi ancora non individuati abbiamo registrato in questi giorni una anomale moria di pesci -spiega Dramisino- Non ne conosciamo il motivo, ma, considerato l’elevato numero, siamo inclini a immaginare un interevento innaturale in quel delicato habitat. Francamente non ne conosciamo i motivi ma vorremmo conoscerli ed è per questo che trattiamo l’argomento”. Intanto le risultanze delle ricerche condotte da alcuni membri dell’associazione “Cittadini a Sibari” sono state inoltrate al dott. Rizzo, responsabile del settore ambiente dell’azienda sanitaria di Rossano che al più presto potrà far conoscere l’esito delle indagini biochimiche per accertare le cause della moria dei pesci. In chiusura Dramisino fa notare che la funzione dell’associazione è quella di ricercare e analizzare i problemi che esistono sul territorio comunale, e non già “quella di sollevare problemi strumentali, né di sollevare polveroni, come spesso viene interpretato dalla politica”.
 

Martino Zuccaro

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