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Venerdì 21 Aprile 2006

Cassano – Riapertura al pubblico delle grotte di S. Angelo.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 21.04.06  h. 22.30

Dopo la parentesi di chiusura invernale l’Amministrazione comunale ha riaperto i battenti del complesso carsico delle Grotte di S. Angelo assumendone la gestione diretta con personale già alle dipendenze dell’ente comunale. Per il momento vi è stata assegnata una sola unità, la guida turistica Elena Ferrari che, unitamente ai colleghi e a rappresentanti della giunta Gallo, sta approntando altri progetti da sottoporre all’approvazione della Regione Calabria per i conseguenti finanziamenti. Il servizio di guida turistica all’interno delle Grotte sarà potenziato a breve, con l’intento, inoltre, di organizzare un servizio turistico pubblico il cui personale sarà utilizzato anche per guidare comitive di visitatori all’esterno delle grotte, come la visita guidata all’interno della cattedrale, della Biblioteca diocesana e del Muso d’arte sacra, del centro storico con le sue pittoresche costruzioni. Le numerose richieste già pervenute all’ufficio accoglienza provengono da istituti scolastici, da privati e associazioni varie. Oltre che dalla Calabria le richieste di visitare le grotte di S. Angelo sono partite da Lazio, Piemonte, Toscana, Sicilia e Puglia. Per espressa volontà dell’Amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Gianluca Gallo, il servizio di accoglienza, informazione e di guida alle Grotte di Sant’Angelo, è stato affidato a personale specializzato in servizio presso l’ufficio pubblica istruzione e cultura, formato e abilitato alla professione di guida turistica. Lo speleologo Antonio La Rocca, che tra l’altro ha partecipato ad alcune campagne conoscitive all’interno del gruppo carsico di Cassano, ha più volte evidenziato alcune specifiche peculiarità che il complesso dello Grotte di S. Angelo presentano, non solo sotto il profilo turistico, ma anche sotto i profili storico, speleologico, scientifico, naturalistico e faunistico. “Non dimentichiamoci -ha osservato La Rocca- che tutte le altre grotte presenti nelle dolomie di Cassano, prima fra tutte la Grotta dello Scoglio estesa oltre 2000 metri e stupendamente e delicatamente concrezionata, che è la grotta più lunga della Calabria dopo quella di S. Angelo. La natura ha favorito Cassano, ora tocca ai cassanesi saper trasformare questo favoloso patrimonio speleologico, archeologico e naturalistico in qualcosa di positivo non solo per Cassano ma l’intera regione. Ritengo che sia fondamentale iniziare uno studio speleologico e archeologico finalizzato alla valorizzazione eco-compatibile non solo della Grotta inferiore di Sant’Angelo ma di tutte le altre numerose grotte presenti nell’area dolomitica di Cassano”. Per il sindaco Gianluca Gallo le cavità carsiche di S. Angelo sono una risorsa preziosa ed importante da tutelare e valorizzare attraverso una adeguata promozione in Italia e all’estero, in quanto esse costituiscono una inestimabile testimonianza storica e antropica di insediamenti protostorici sul territorio cassanese. In proposito il sindaco Gallo e i suoi più diretti collaboratori hanno allo studio una appropriata campagna di promozione.

Martino Zuccaro

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