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Dopo
la parentesi di chiusura invernale l’Amministrazione comunale ha
riaperto i battenti del complesso carsico delle Grotte di S.
Angelo assumendone la gestione diretta con personale già alle
dipendenze dell’ente comunale. Per il momento vi è stata
assegnata una sola unità, la guida turistica Elena Ferrari che,
unitamente ai colleghi e a rappresentanti della giunta Gallo,
sta approntando altri progetti da sottoporre all’approvazione
della Regione Calabria per i conseguenti finanziamenti. Il
servizio di guida turistica all’interno delle Grotte sarà
potenziato a breve, con l’intento, inoltre, di organizzare un
servizio turistico pubblico il cui personale sarà utilizzato
anche per guidare comitive di visitatori all’esterno delle
grotte, come la visita guidata all’interno della cattedrale,
della Biblioteca diocesana e del Muso d’arte sacra, del centro
storico con le sue pittoresche costruzioni. Le numerose
richieste già pervenute all’ufficio accoglienza provengono da
istituti scolastici, da privati e associazioni varie. Oltre che
dalla Calabria le richieste di visitare le grotte di S. Angelo
sono partite da Lazio, Piemonte, Toscana, Sicilia e Puglia. Per
espressa volontà dell’Amministrazione comunale, presieduta dal
sindaco Gianluca Gallo, il servizio di accoglienza, informazione
e di guida alle Grotte di Sant’Angelo, è stato affidato a
personale specializzato in servizio presso l’ufficio pubblica
istruzione e cultura, formato e abilitato alla professione di
guida turistica. Lo speleologo Antonio La Rocca, che tra l’altro
ha partecipato ad alcune campagne conoscitive all’interno del
gruppo carsico di Cassano, ha più volte evidenziato alcune
specifiche peculiarità che il complesso dello Grotte di S.
Angelo presentano, non solo sotto il profilo turistico, ma anche
sotto i profili storico, speleologico, scientifico,
naturalistico e faunistico. “Non dimentichiamoci -ha osservato
La Rocca- che tutte le altre grotte presenti nelle dolomie di
Cassano, prima fra tutte la Grotta dello Scoglio estesa oltre
2000 metri e stupendamente e delicatamente concrezionata, che è
la grotta più lunga della Calabria dopo quella di S. Angelo. La
natura ha favorito Cassano, ora tocca ai cassanesi saper
trasformare questo favoloso patrimonio speleologico,
archeologico e naturalistico in qualcosa di positivo non solo
per Cassano ma l’intera regione. Ritengo che sia fondamentale
iniziare uno studio speleologico e archeologico finalizzato alla
valorizzazione eco-compatibile non solo della Grotta inferiore
di Sant’Angelo ma di tutte le altre numerose grotte presenti
nell’area dolomitica di Cassano”. Per il sindaco Gianluca Gallo
le cavità carsiche di S. Angelo sono una risorsa preziosa ed
importante da tutelare e valorizzare attraverso una adeguata
promozione in Italia e all’estero, in quanto esse costituiscono
una inestimabile testimonianza storica e antropica di
insediamenti protostorici sul territorio cassanese. In proposito
il sindaco Gallo e i suoi più diretti collaboratori hanno allo
studio una appropriata campagna di promozione. |