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Nessun comportamento penalmente rilevante da censurare.
Semplicemente, un mero controllo amministrativo, anche se non di
routine, per verificare il corretto svolgimento delle elezioni
in due sezioni cittadine.
Sarebbero questi i motivi alla base della rapida apparizione in
Municipio, ieri mattina, dei Carabinieri della Tenenza di
Cassano. I militari dell’Arma, su precisa disposizione della
Corte d’Appello di Catanzaro, avrebbero proceduto
all’acquisizione dei verbali afferenti la registrazione delle
operazioni di voto effettuate a Doria ed a Sibari. La notizia,
non confermata dalle forze dell’ordine, non viene smentita dal
Comune.
Due le sezioni poste sotto osservazione: rispettivamente, le
numero 11 e 15. Nella prima erano 910 gli elettori iscritti a
votare alla Camera, 802 quelli censiti nelle liste elettorali
del Senato: il 68% di loro s’è recato alle urne. Alla Camera,
con 197 consensi, ha trionfato lo schieramento costituito da
Verdi e Comunisti italiani, seguiti a distanza dall’Ulivo e da
Forza Italia. Al Senato, invece, il successo ha arriso ai
Democratici di sinistra, impostisi di stretta misura sui
forzisti. Le cifre riguardanti la sezione sibarita, alla quale
erano chiamati a votare 679 elettori alla Camera e 578 al
Senato, sono in parte diverse. S’è recato alle urne, per il
rinnovo dei due rami del Parlamento, in media, il 55% del corpo
elettorale. Alla Camera, il risultato migliore è stato
conseguito da Forza Italia, che ha rimpinguato il suo bottino,
in egual misura, anche al Senato. Staccati tutti gli altri. Nel
corso delle due giornate dedicate alle elezioni, così come
durante gli scrutini, non si sarebbero avuti incidenti di
percorso o contestazioni.
Ad ogni modo, sull’andamento e sull’esito del voto nelle due
sezioni ha acceso ora i suoi riflettori amministrativi la Corte
d’Appello di Catanzaro. |