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È il cubo in cemento che sorge ai margini della strada
provinciale che da Lauropoli digrada verso Sibari. Sta lì,
nascosto in mezzo all’erba, da vent’anni. Avrebbe dovuto essere
un centro convegni. È sempre stato l’orrido cubo di cemento,
monumento agli sprechi ed all’incapacità anche amministrativa di
condurre in porto idee e programmi. Adesso dovrebbe essere
restituito al suo ruolo originario di sala convegni. Allo scopo,
infatti, nel piano di sviluppo urbano è stato previsto lo
stanziamento di 270.000 euro. Saranno spesi per l’allacciamento
del sito ai pubblici servizi, per completare rilievi ed
accertamenti geologici, ma pure per definire l’acquisizione
delle aree su cui il complesso sorge. Il resto andrà via per i
necessari lavori di recupero architettonico, l’acquisto degli
arredi e di attrezzature audiovisive. La progettazione
preliminare è stata curata dall’ingegner Pasquale Dramisino e
dal geometra Franco Filardi. Il geometra Lorenzo Piccoli sarà
invece il responsabile della sicurezza dei lavori. |