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Non resta che attendere l’espletamento degli ultimi adempimenti
burocratici, affidato agli uffici municipali. Un minuto dopo, di
Marina di Sibari potrà occuparsi il consiglio comunale. Lo ha
deciso martedì sera la conferenza dei capigruppo, presieduta dal
presidente dell’assemblea consiliare, Antonio Golia.
Presto, dunque, già nelle prossime ore o al più tardi entro la
fine del mese, il consiglio comunale si occuperà del destino del
villaggio turistico sibarita. Al centro della scena, il piano di
salvataggio elaborato dalla giunta civica presieduta dal sindaco
Gianluca Gallo: il Comune prenderà in consegna le opere
d’urbanizzazione, senza rivendicarne la proprietà, lasciando
così impregiudicati i diritti che l’ente intende tutelare con il
contenzioso instaurato con le società lottizzatrici. Un momento
dopo la loro presa in consegna da parte del Municipio, le stesse
opere saranno cedute in gestione al consorzio “Sibari città del
mare”, che le curerà per cinque lustri, girandole alla società
“Manutencoop facility management”, chiamata a garantire
manutenzione e funzionamento di reti idrica, fognante e
d’illuminazione e di tutto il resto, in cambio dei relativi
proventi di gestione. Uno schema che sembrerebbe trovar
d’accordo anche gran parte dell’opposizione di centrosinistra,
seppur con qualche significativo distinguo. Legato, par di
capire, alla soluzione che verrà data al tema dell’acquisizione
delle opere di urbanizzazione da parte del Comune: all’ombra
dell’Ulivo, infatti, si preferirebbe una formula diversa e
giuridicamente meno impegnativa per il Municipio.
La questione, ad ogni modo, è oggetto di intenso confronto,
anche dietro le quinte. A vestire i panni del pontiere, proprio
il sindaco, personalmente in campo per studiare ipotesi
condivise anche al di là dei recinti della solida e bastevole,
pur se risicata, maggioranza centrista. Ancora tutta da
verificare, invece, la posizione dei due consiglieri del Partito
democratico meridionale, fino allo scorso febbraio sostenitori
della giunta Gallo. L’opera di concertazione e mediazione, fa
sapere Palazzo di città, continua, ma non all’infinito: la
maggioranza non sarebbe disposta ad accettare nuovi rinvii della
trattazione del punto.
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