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Venerdì 21 Aprile 2006

Cassano – Marina di Sibari: i dubbi dei socialisti sul piano di salvataggio predisposto dall’amministrazione comunale.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.04.06  h. 17.30

<<Un’intesa con la maggioranza è ancora possibile, purché il consiglio comunale non venga chiamato a deliberare sulla presa in consegna delle opere di urbanizzazione da parte del Comune, ma soltanto sulle modalità di gestione del villaggio turistico>>.
Semplice quanto chiara la posizione dei gruppi consiliari socialisti con riferimento al piano di salvataggio di Marina di Sibari, predisposto dall’amministrazione comunale e prossimo all’approdo in aula consiliare. Spiega Gianni Papasso, nella sua duplice veste di capogruppo consiliare e segretario provinciale della Rosa nel pugno: <<Nel corso dell’ultima conferenza dei capigruppo, il sindaco ha presentato una relazione redatta dagli uffici municipali, contenente rilievi pesantissimi, come la costruzione ad intreccio di rete idrica e fognaria. Una constatazione gravissima, che richiedendo interventi riparatori da parte dei responsabili dell’evidenziato stato di cose, già da sola basterebbe a sciogliere il nodo sul quale s’appuntano le nostre perplessità: la presa in consegna delle opere di urbanizzazione da parte del Municipio>>. Prosegue Papasso: <<Premesso che siffatta operazione non richiede una delibera consiliare, ma la semplice attività degli uffici municipali, non ci convince per nulla la volontà di far entrare le opere nella disponibilità del Comune attraverso un concetto ed una terminologia inediti, l’apprendimento, di cui ignoriamo valenza giuridica e politica. Del resto, la pratica che s’appresta ad essere presentata all’assemblea consiliare non aveva, almeno fino a pochi giorni fa, neppure un responsabile del procedimento. E poi, nessuno dimentichi i risultati cui pervenne, su incarico del Comune, l’avvocato Roberto Falvo: quella di Marina di Sibari è una lottizzazione abusiva. Insomma, ce n’è quanto basta per sconsigliare salti nel vuoto>>.
Altra, allora, secondo l’esponente socialista, la strada da seguire: <<E’ ancor vigente una delibera del 1992, con cui l’amministrazione comunale si fa carico della gestione provvisoria del villaggio. Si parta da qui, e si conceda la gestione del villaggio al neonato consorzio>>. Anche perché, lascia intendere Papasso, in tal caso i socialisti potrebbero sostenere l’iniziativa. <<Il consorzio in questione non è forse pienamente rappresentativo della generalità degli utenti di Marina, ma è uno strumento comunque valido>>. E l’idea potrebbe riscuotere consensi, purchè dal piano che la maggioranza sottoporrà al vaglio dell’assemblea scompaia il tema della consegna delle opere. Magari attraverso la scissione del piano in una doppia delibera: una, concernente l’acquisizione o “apprendimento” delle opere, che sarebbe presumibilmente votata dalla sola maggioranza, e l’altra afferente invece la gestione del villaggio e nei confronti della quale i cinque consiglieri socialisti potrebbero assumere un atteggiamento favorevole.
Se ne riparlerà in consiglio comunale. Probabilmente, attorno alla fine del mese: ancora ieri, infatti, il piano di salvataggio non risultava provvisto di tutti i necessari pareri di competenza degli uffici municipali.

Gianpaolo Iacobini

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