bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Venerdì 21 Aprile 2006

titoloSibari – Aeroporto: la verità dell’ex sindaco Senise.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.04.06  h. 17.30

Fosse un film, potrebbe essere “Mamma, ho perso l’aeroporto”. Più modestamente, è solo l’incredibile storia dello scalo aeroportuale sibarita. Già sfortunato perché nato senza la proverbiale camicia, ed a corto di finanziamenti. Adesso anche protagonista di una vicenda paradossale: ad un passo dalla conclusione dell’iter autorizzativo, si scopre infatti che, quando pure dovesse sorgere, le sue piste s’affaccerebbero, nell’ordine, su di una scuola; sull’area destinata ad ospitare gli insediamenti produttivi; ai margini d’una trafficatissima strada statale; a meno di due chilometri dai villaggi turistici costieri. E tutto perché, nel recente passato, il sito prescelto per la realizzazione dell’aeroporto sarebbe stato mutato, rispetto alle primitive previsioni.
La vicenda, portata nei giorni scorsi all’attenzione dell’opinione pubblica dall’allarmata segnalazione dell’associazione “Cittadini a Sibari”, trova adesso una conferma nelle parole dell’ex sindaco di Cassano, Roberto Senise. <<Ogni considerazione non può prescindere da una premessa>>, spiega l’attuale responsabile regionale enti locali di Forza Italia. Quale? <<L’aeroporto di Sibari non sarà quello di Linate. Ne consegue che anche il traffico aereo sarà contenuto entro certi limiti. In ogni caso, le valutazioni sulla sicurezza e sull’impatto ambientale sono demandate ad organi terzi e scrupolosi, quali l’Enac e l’Enav. Dunque, non c’è di che preoccuparsi. Ad ogni modo, soluzioni alternative non sarebbero temporalmente dispendiose>>. Domanda: chi e perché decise il cambiamento del sito su cui l’aeroporto avrebbe dovuto sorgere, oggi diverso da quello originario di contrada Olmo Torto? <<Fu l’amministrazione comunale da me guidata>>, risponde Senise. <<La centrale termoelettrica non c’entra, perché a quell’ipotesi privilegiammo l’aeroporto, utile all’intero comprensorio e non solo alla città di Cassano. Nel rispetto del piano regolatore generale, demmo un’indicazione politica ai progettisti. Chiedemmo di traslare il sito, per una questione di costi: costruendo l’aeroporto qualche centinaio di metri più a valle rispetto alla prevista allocazione, l’opera avrebbe potuto essere realizzata su terreni di proprietà dell’Arssa, e quindi della Regione Calabria>>. Chiaro il risvolto dell’operazione: <<Ne avremmo goduto in termini di prezzo: gli espropri sarebbero costati meno. Un vantaggio non da poco, per un’infrastruttura che da sempre fatica ad ottenere finanziamenti. Forse altri avrebbero agito diversamente, avvantaggiando i privati secondo antiche logiche. Io ho preferito segnare una discontinuità con i miei predecessori, nell’ottica di quei criteri manageriali ed aziendalistici che hanno sempre ispirato la mia azione amministrativa>>. Rimorsi? <<Nessuno>>, ribatte fermo Senise. Speranze? <<Più che altro, un auspicio: mi auguro che la questione non venga trasformata in ostacolo insormontabile>>. Infine, un po’ a sorpresa, spazio ad un rimpianto: <<Se la giunta regionale del tempo fosse stata conseguente, l’aeroporto sarebbe ora realtà ed il centrodestra, ma soprattutto la Calabria, potrebbero fregiarsi di un’opera di importanza vitale>>.
Così non è. Ed oggi l’aeroporto della Piana è sempre e solo argomento di discussione: i cieli di Sibari restano regno incontrastato delle zanzare.
 

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it