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Alle politiche del 2006, la Rosa nel pugno ha raccolto un buon
risultato, in Italia come in città, dove i voti ottenuti, è la
precisazione, sono frutto del lavoro di molti, e non di pochi.
Pensieri e precisazioni sono di Elena Ferrari, segretaria
cittadina della Rnp. Destinatari della riflessione ad alta voce:
l’opinione pubblica cassanese ed i colleghi di partito che dalla
sezione di Lauropoli, nei giorni scorsi, avevano richiesto
l’avvio di un’autocritica interna per la scarsa convinzione
mostrata da alcuni dirigenti nel condurre la campagna
elettorale.
<<Il fatto che la provincia di Cosenza, con il 7% tributato alla
Rnp, si sia dimostrata la più socialista d’Italia – sostiene
Elena Ferrari – è motivo di grande soddisfazione, al pari del
risultato complessivamente colto nell’intera regione. Facciamo i
nostri auguri di buon lavoro al riconfermato deputato Giacomo
Mancini. Resta solo l’amarezza per la mancata rielezione dei
compagni Marini e Pappaterra. Ci auguriamo che sia loro
riconosciuto il giusto ruolo, nel governo e nel partito>>. Dal
generale al particolare: <<Il 10% di consensi raccolto a Cassano
– afferma l’esponente socialista - è frutto del lavoro di tutti
i compagni, dei dirigenti locali e del gruppo consiliare. Certo,
si sarebbe potuto far di più. Sarebbe bastato che coloro i quali
rivestono cariche istituzionali fossero scesi in lizza, come ha
fatto l’assessore regionale Incarnato, per aiutare il partito ad
essere più forte. Ma adesso le recriminazioni e la caccia alle
streghe non hanno più senso>>. Conclude la Ferrari: <<Ringrazio
il segretario provinciale, Gianni Papasso, per il lavoro svolto
nella fase elettorale, per aver messo al centro delle iniziative
la città di Cassano, cui è stato riservato l’onore d’accogliere
Emma Bonino, ed altresì per essersi impegnato, al fianco dei
compagni della sezione di Sibari. Il risultato conseguito
appartiene a tutti: con la cultura dell’io non cresce né il
partito né la comunità>>.
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