bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Sabato 22 Aprile 2006

titoloRoma – Aeroporto: le rassicurazioni dei progettisti.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 23.04.06  h. 12.00

<<Nel momento in cui l’aeroporto entrerà a regime, sulle sue piste rulleranno tre aerei al giorno, per di più prevalentemente d’estate. Ad ogni modo, le rigorose verifiche effettuate escludono problemi di sicurezza o rischi ambientali>>.
Nei corridoi romani dell’Enac, acronimo che sta ad indicare l’Ente nazionale di aviazione civile, gli allarmi che in questi giorni riecheggiano dalla lontana Calabria vengono accolti con un sorriso: non se ne contesta la legittimità, quanto piuttosto il fondamento tecnico. Il problema: l’aeroporto di Sibari potrebbe sorgere a ridosso di fabbriche e scuole, ad un paio di chilometri dai villaggi turistici costieri. <<Ne derivano evidenti rischi>>, sottolineava nei giorni scorsi l’associazione “Cittadini a Sibari”, ribadendo la necessità di individuare un nuovo sito per il costruendo scalo aeroportuale. I progettisti dell’opera ed i funzionari dell’Enac, però, non battono ciglio. Ed offrono la loro versione dei fatti, parlando il sacro linguaggio della tecnica, così traducibile nel più profano idioma giornalistico: <<Non esistono pericoli. Esaminiamo la questione dal punto di vista dell’impatto sonoro: a Firenze, ad esempio, dove l’aeroporto entra quasi fin dentro le case, è stata imposta una particolare tecnica d’atterraggio e la bitumazione delle piste con asfalti speciali. L’adozione di simili precauzioni è stata ritenuta inutile per Sibari, e ciò perché le piste saranno situate a distanze sufficienti a preservare la quiete>>. Certo, si fa osservare, <<non mancheranno barriere e pannelli fonoassorbenti, ma il più sarà garantito dal rispetto delle distanze da edifici, strade, ferrovie, coste>>. Insomma, scherza un ingegnere, <<non potrà mai accadere che, in condizioni di normalità, un aereo atterri o decolli solo dopo aver schivato scuole, fabbriche e camion in transito sulla vicina statale. I criteri imposti dalla rigida legislazione italiana ed europea sono stati osservati con certosina scrupolosità, in modo da rendere impossibile l’avverarsi degli eventi citati. Sarà altresì garantita la serenità dei turisti: i voli, come sottolineato, saranno pochi. In ogni caso, gli aerei sorvoleranno i villaggi turistici ad un’altezza non inferiore ai due chilometri>>.
Tutto bene, dunque? <<Tutto>>, è la risposta che non lascia spazio a dubbi. <<Pensi che l’unica interferenza rilevata al momento delle verifiche, con riferimento al cono d’atterraggio e decollo, era costituito dalla cima d’una montagna lontana 15 chilometri dall’aeroporto. È bastato segnalare la cima del cocuzzolo con una luce di color rosso>>. Domanda: è vero che inizialmente si prevedeva una diversa allocazione dello scalo? <<L’area su cui l’opera verrà realizzata – si ribatte – sarà quella prevista dal piano regolatore generale del Comune di Cassano. Probabilmente, l’orientamento della pista è stato traslato di qualche centinaio di metri, ma con effetti nulli sulle questioni della sicurezza e dell’impatto ambientale, come comprovato dagli studi effettuati per conto dell’Enac>>. È realistico pensare ad una nuova traslazione del sito? <<L’attuale ubicazione – si osserva – è quella ottimale. Eventuali modificazioni sono sempre possibili, ma non serviranno a granchè, dal momento che già ora le perplessità ed i timori sollevati non poggiano su alcun fondato motivo>>.
Fine delle comunicazioni. Per progettisti e funzionari dell’Enac, l’aeroporto di Sibari ha le carte in regole. Mancano soltanto i finanziamenti.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it