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Si potrebbe tornar a solcare le onde già oggi, ma qualche
dettaglio operativo ancora da definire suggerisce prudenza. Per
cui, lo Ionio sarà raggiungibile, a vela, remi o motore, a
partire da martedì prossimo.
La buona novella viene ufficializzata da un finalmente raggiante
Nunzio Masotina. Il presidente dell’associazione “Laghi di
Sibari” è il nuncius della notizia attesa da tempo: <<Il porto
turistico sibarita non è più isolato>>. Lo Stombi, il canale che
lega al mare aperto le darsene dei laghi, è dunque nuovamente
navigabile. Tale lo hanno reso i lavori di dragaggio portati a
termine, tra imprevisti e difficoltà, nell’arco delle due
settimane appena trascorse. <<La terribile mareggiata del
giovedì santo – ricorda Masotina – aveva vanificato gran parte
degli sforzi in precedenza compiuti per restituirlo alla
navigabilità. Il canale s’era fatto più stretto, ed all’imbocco
la sua profondità era scesa ad un metro e mezzo. Poco, troppo
poco, per consentire il transito delle barche a vela o quello
contemporaneo di due natanti a motore>>. Poi, l’improvvisa
accelerazione. Alla foce del dispettoso rigagnolo hanno fatto la
loro comparsa draghe più potenti, ingaggiate dal Comune di
Cassano per vincere la battaglia. Perché potessero operare
tranquillamente, è stato addirittura necessario abbattere uno
dei segnali luminosi che dai moli delimitavano il corridoio
d’accesso al porto. <<Lo ripristineremo nella giornata di
domani>>, precisa il presidente dell’associazione “Laghi di
Sibari”. Quindi, tutto sarà pronto per il lieto evento.
Sullo sfondo, però, restano minacciose le nubi di sempre: i
soldi che non ci sono, le promesse ancora non mantenute. Si
comincia dai finanziamenti per assicurare il temporaneo
dragaggio del dispettoso rigagnolo: dei 27.000 euro rimasti in
cassa, ne sono stati spesi quasi 10.000. Basteranno? E ancora:
quando la Regione Calabria tradurrà in concretezza gli impegni
assunti nel recente passato, stanziando le somme necessarie al
prolungamento dei moli ed all’installazione di un sabbiodotto?
<<Mi auguro che si trovi una soluzione convincente>>, risponde
Masotina. <<La Regione Calabria ci aveva assicurato che entro
febbraio avrebbe visto la luce la delibera afferente il
prolungamento dei moli. Siamo tuttavia ancora in attesa di
provvedimenti ufficiali e definitivi. Ci è stato ora garantito
che questi arriveranno non più tardi del mese di maggio>>. Come
tirare avanti, nell’attesa? <<Le poche migliaia di euro ancora
disponibili – sottolinea il presidente dell’associazione “Laghi
di Sibari” - non sono sufficienti a garantire un’estate
tranquilla. Rivolgiamo perciò un accorato appello all’assessore
regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, perché trovino
attuazione gli impegni da lui assunti di fronte ai nostri
associati ed arrivino presto fondi aggiuntivi>>.
Servirebbero, si stima, almeno altri 40.000 euro, ma ancora non
ci sono. E l’ombra dell’incertezza oscura la festa dello Stombi,
che spezza le catene della schiavitù dalla sabbia nel giorno
della Liberazione. Sarà vera libertà? |