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Martedì 25 Aprile 2006

Sibari - Aeroporto: s’infiamma la polemica sul sito prescelto.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 27.04.06  h. 7.00

Tre giorni di confronto a mezzo stampa sono serviti quantomeno a chiarire la questione: il nascituro aeroporto di Sibari, in origine destinato a sorgere in contrada Olmo Torto, dovrebbe invece esser tirato su, per volontà dell’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Roberto Senise, un paio di chilometri più a valle. A Sibari, a ridosso dell’istituto agrario e dell’area degli insediamenti produttivi, a poca distanza dagli insediamenti turistici costieri. <<Evidenti i rischi di tale scelta>>, aveva denunciato la settimana scorsa l’associazione “Cittadini a Sibari”, sollecitando Palazzo di città a voler correre ai ripari, individuando un nuovo sito. <<Non esistono problemi di sicurezza o di impatto ambientale>>, s’erano premurati di far sapere i progettisti dell’opera ed i funzionari dell’Enac. “Cittadini a Sibari”, tuttavia, pare intenzionata a non prestar fede alle rassicurazioni ricevute, e torna alla carica: <<Meglio realizzare altrove lo scalo aeroportuale>>.
Sostengono i cives sibariti: <<Non ci convincono le spiegazioni degli addetti ai lavori. Siamo convinti che l’aeroporto, così come pensato, non giovi né alla collettività né al turismo. Noi non siamo contrari alla sua costruzione. Auspichiamo anzi una rapida definizione della pratica. Nutriamo molti dubbi, invece, sulla sua ubicazione>>. Dal generale al particolare: <<Poiché a Sibari di certo non manca lo spazio – sostiene il direttivo dell’associazione presieduta da Pasquale Dramisino – non riusciamo a comprendere la logica di una scelta pesantemente condizionata da ciò che sul territorio già esiste. Il primo problema è di natura urbanistica: la collocazione prevista non corrisponde a quella indicata dal piano regolatore generale. Ciò pone una serie di conseguenze affatto secondarie: l’essere la zona classificata come agricola, ad esempio, richiede l’adozione di una variante al Prg. Ma se proprio la variante si deve fare, allora, perché non approfittarne per una collocazione migliore dell’aeroporto?>>. Secondo problema: <<Manca una visione ampia di ciò che lo scalo aeroportuale potrebbe diventare. Stretto com’è tra una scuola, una strada statale, un centro urbano ed i villaggi costieri, prima o poi entrerà in conflitto con le esigenze del comprensorio che lo ospita. Né si può ipotizzare che esso, come pure sostengono i tecnici, possa essere sempre destinato ad accogliere non più di tre voli al giorno, o che il rumore possa essere mitigato soltanto dai pannelli fonoassorbenti>>. Non basta: <<In ogni caso – sottolineano con una punta di sarcasmo quelli di “Cittadini a Sibari” – stiamo parlando dell’aeroporto della Piana, non della pista costruita dai tedeschi, durante la seconda guerra mondiale, tra le querce di contrada Fornara. Perché per la sua realizzazione non si da vita ad un concorso internazionale?>>
In coda, un pensiero rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Gallo: <<La questione, come si vede, non è tecnica ma politica, perché sono stati gli amministratori del recente passato a compiere scelte disastrose. Gli amministratori attuali, se credono, sono liberi di proseguire lungo la strada intrapresa. Noi, però, diciamo: non è questa la via giusta>>.

Gianpaolo Iacobini

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