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Giovedì 20 Aprile 2006

Cassano. L’associazione risponde alla dura reazione dell’Udc - Sibari, scontro sul degrado - “Cittadini”. Nessuna accusa rivolta ai partiti

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 23.04.06  h. 12.00

“Mai e poi mai potevamo immaginare che la nostra denuncia sul degrado esistente nel centro urbano di Sibari potesse suscitare una reazione scomposta di un partito politico. Con la denuncia pensavamo di interferire con l’amministrazione comunale di Cassano. Ci aspettavamo un riscontro positivo o al massimo una reazione di fastidio da parte degli amministratori locali, quand’ecco che, in modo inaspettato e inopportuno, secondo noi, arriva la reazione di un partito”. E’ quanto scrivono, in una nota, i rappresentanti dell’associazione “Cittadini a Sibari” in riferimento “alla scomposta reazione dell’Udc, apparsa sulla stampa”, in relazione alla “circostanziata” denuncia pubblica fatta, nei giorni scorsi, dall’associazione sibarita sulle “penose condizioni” del quartiere di Sibari. I rappresentanti de la “Cittadini a Sibari”, nella loro risposta, si dicono esterrefatti dal comportamento dell’Udc anche perché, a loro dire, “non aspiravamo a tanto per ciò che i partiti, nonostante tutto, rappresentano ancora nella nostra società, ma soprattutto in relazione agli interessi che un’associazione, piccola come la <Cittadini a Sibari>, può esprimere”. I rappresentanti del sodalizio sibarita, se da un lato ritengono la reazione avuta dallo scudo crociato cassanese “veramente esagerata”, dall’altra la ritengono “la verifica, cioè la cartina di tornasole, della loro attendibilità” e questo li rende “oltremodo orgogliosi”. I rappresentanti della “Cittadini a Sibari”, nella loro risposta tengono a ricordare a chi lo avesse dimenticato che la loro associazione, “nel rispetto delle regole democratiche e dei ruoli istituzionali di ognuno, ha sempre denunciato carenze, inadempienze e distrazioni di tutte le amministrazioni comunali che, nel corso degli ultimi anni, si sono avvicendate al governo della cosa pubblica nella città delle Terme”. I rappresentanti dell’associazione sibarita, nel non dimenticare di ringraziare gli operatori cassanesi della stampa e le testate giornalistiche con cui collaborano per l’ospitalità che riservano alle loro pubbliche prese di posizioni, tengono a evidenziare che la loro associazione ha sempre richiamato l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini “con i mezzi che la società e la civiltà mettono a disposizione di chiunque”. Tengono, altresì, a evidenziare che la “Cittadini a Sibari”, “peraltro formata da cittadini con diverse sensibilità politiche, è regolarmente costituita ed è portatrice di interessi diffusi e, in quanto tale, è iscritta all’albo delle Associazioni del comune di Cassano Ionio. Tale albo – affermano avviandosi alla conclusione – è riconosciuto dalle leggi del nostro paese e dallo statuto comunale”. I rappresentanti de la “Cittadini a Sibari”, alla fine, tengono a rimarcare il loro “essere senza padrone”. Scrivono, infatti, che “l’associazione <Cittadini a Sibari> non si presta a forme di sostegno o di cooperazione anche quando chiede, come ha già fatto in modo formale, di partecipare all’attività politica e amministrativa del Comune secondo i principi dettati dall’articolo 3 della Costituzione e dall’articolo 6 della legge 142/90 e recepiti all’articolo 10 dello statuto comunale”.

Antonio Iannicelli

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