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Giovedì 20 Aprile 2006

Cassano. L’analisi politica del segretario della sezione della Rnp - Elezioni, <<si poteva fare di più>> - Rago critica le alleanze fatte per il voto di aprile

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 23.04.06  h. 12.00

I risultati conseguiti dalla Rosa nel pugno nella città delle Terme e in tutta la Regione Calabria non soddisfano il segretario della sezione di Lauropoli, Remo Rago. Il dirigente socialista lauropolitano, con una nota, dopo aver espresso il suo ringraziamento incondizionato a tutti quegli elettori cassanesi che lo scorso 9 e 10 aprile hanno voluto apporre il loro segno di croce sul simbolo della Rosa permettendo a questo nuovo soggetto politico di attestarsi al 10% nella città delle Terme e dopo aver espresso, altresì, “gratitudine a quei dirigenti del partito (anche se pochi) per il loro impegno profuso, anche a discapito delle loro famiglie, per il raggiungimento del risultato ottenuto, manifesta tutto il suo dissapore sia nei confronti di alcuni dirigenti locali e sia nei confronti dei dirigenti regionali. Parte dal locale. Per Remo Rago i consensi ottenuti dalla Rosa a Cassano, con un maggiore impegno, potevano essere sicuramente di più. “Capisco che, a volte, è stato difficile raccogliere consensi sul nuovo soggetto politico, ma è altrettanto vero che con un po’ d’impegno e di mobilitazione in più (non solo per le manifestazioni di rappresentanza) – sostiene – il risultato sarebbe stato ancora più lusinghiero”. Questione questa che sarà – assicura Rago - affrontata dai socialisti della città delle Terme nelle sedi appropriate. Poi passa all’analisi del dato regionale. Il segretario della sezione della Rnp di Lauropoli evidenzia che il 9 e 10 aprile scorso “sono venuti meno quasi 30 mila voti rispetto alle elezioni regionali. Dove sono andati a finire?”, e questo non è l’unico interrogativo che il dirigente socialista pone. Remo Rago chiede anche : “E’ valsa la pena fare accordi romani e non tenere conto delle periferie?”. Per il segretario la risposta è scontata. “Grazie a questi accordi – scrive – oggi abbiamo espresso un solo parlamentare (Giacomo Mancini), ma è anche vero – continua Rago – che così facendo non esprimiamo più un deputato (Mimmo Pappaterra) e un senatore della Repubblica (Cesare Marini), punti di riferimento di questa realtà”. Il segretario di Lauropoli, a questo punto, pone un altro interrogativo. Chiede: “Non era meglio percorrere la strada dell’unità socialista, tanta decantata e che forse avrebbe portato a risultati più lusinghieri?”. Questioni e interrogativi su cui i socialisti della Rosa nel pugno saranno chiamati a confrontarsi.

Antonio Iannicelli

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