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Venerdì 21 Aprile 2006

Cassano. Carrozza chiede ai partiti più unità e dialogo - <<Troppi personalismi all’interno del centrosinistra>>

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 23.04.06  h. 12.00

Cassano – “La città delle Terme il 9 e il 10 aprile scorso si è riconfermata ancora una volta roccaforte inespugnabile del centrosinistra. L’aver vinto alla Camera per meno di 25 mila voti e avere al Senato soltanto due seggi in più esalta, nel suo piccolo, il contributo di consensi determinato dall’elettorato cassanese, dove, per l’ennesima volta, il centro sinistra, con i suoi circa 6000 voti, è maggioranza, mentre il centro destra, lambendo appena i 3000 voti, resta minoranza. Ma chi vota per i partiti del centrosinistra a Cassano non può comunque gioire completamente a causa dei rapporti tesi e conflittuali esistenti tra i partiti e gli esponenti del centrosinistra”. A sostenerlo, in una nota, è Giuseppe Carrozza, già candidato a sindaco della città delle Terme e già segretario dell’unità di base dell’allora Pds e attualmente “opinion-man” del centro sinistra a Sibari. Carrozza fa notare, e lo fa con rammarico, che anche nella recente campagna elettorale non sono mancati i “colpi bassi” e i litigi tra gli esponenti dei partiti che avevano come candidato prenier Romano Prodi. “Ho notato – scrive Carrozza – che anche alla vigilia delle elezioni politiche a sinistra non si è persa l’occasione per litigare, perpetrando quella che ormai è diventata una consuetudine”. Carrozza, che non si riesce a spiegare “a chi serve oggi a sinistra mantenere un clima fatto di rancori, tensioni e divisioni”, che non si riesce a spiegare perché “si continuano a cavalcare diatribe ideologiche” e a evidenziare “gli errori commessi da una parte o dall’altra nei decenni passati”, invita, senza giri di parole, i leaders dei partiti del centro sinistra cassanese a fare, tutti assieme, un passo indietro. Li invita “a sotterrare l’ascia di guerra, ad abbandonare i personalismi e le piccole ambizioni fine a se stesse” e ad attivarsi, tutti assieme, per un confronto costruttivo e un dialogo al fine di costruire un progetto politico di rilancio sociale, occupazionale ed economico del territorio cassanese e dell’intera Sibaritide”. A Cassano, a dire di Giuseppe Carrozza, c’è bisogno che i partiti del centro sinistra tornino a fare e a dare un senso alla Politica. “Occorre tornare a discutere con serenità e senza pregiudizi. Nessuno a Cassano può affermare di non aver commesso errori”. Carrozza individua nella prossima campagna referendaria contro la devolution la prima occasione dove i partiti e gli esponenti del centrosinistra cassanese potrebbero dimostrare la volontà di marciare uniti. “Lavorare tutti assieme all’organizzazione della campagna referendaria per favorire una massiccia affluenza al voto non solo del nostro elettorato ma di tutti gli elettori cassanesi e decretare l’affossamento della devolution, legge che cancella il meridione di Italia, - conclude Giuseppe Carrozza - sarebbe un prezioso fattore di convergenza e un ottimo punto di partenza”. L’appello da Sibari è stato lanciato.

Antonio Iannicelli

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