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Cassano – “La città delle Terme il 9 e il 10 aprile scorso si è
riconfermata ancora una volta roccaforte inespugnabile del
centrosinistra. L’aver vinto alla Camera per meno di 25 mila
voti e avere al Senato soltanto due seggi in più esalta, nel suo
piccolo, il contributo di consensi determinato dall’elettorato
cassanese, dove, per l’ennesima volta, il centro sinistra, con i
suoi circa 6000 voti, è maggioranza, mentre il centro destra,
lambendo appena i 3000 voti, resta minoranza. Ma chi vota per i
partiti del centrosinistra a Cassano non può comunque gioire
completamente a causa dei rapporti tesi e conflittuali esistenti
tra i partiti e gli esponenti del centrosinistra”. A sostenerlo,
in una nota, è Giuseppe Carrozza, già candidato a sindaco della
città delle Terme e già segretario dell’unità di base
dell’allora Pds e attualmente “opinion-man” del centro sinistra
a Sibari. Carrozza fa notare, e lo fa con rammarico, che anche
nella recente campagna elettorale non sono mancati i “colpi
bassi” e i litigi tra gli esponenti dei partiti che avevano come
candidato prenier Romano Prodi. “Ho notato – scrive Carrozza –
che anche alla vigilia delle elezioni politiche a sinistra non
si è persa l’occasione per litigare, perpetrando quella che
ormai è diventata una consuetudine”. Carrozza, che non si riesce
a spiegare “a chi serve oggi a sinistra mantenere un clima fatto
di rancori, tensioni e divisioni”, che non si riesce a spiegare
perché “si continuano a cavalcare diatribe ideologiche” e a
evidenziare “gli errori commessi da una parte o dall’altra nei
decenni passati”, invita, senza giri di parole, i leaders dei
partiti del centro sinistra cassanese a fare, tutti assieme, un
passo indietro. Li invita “a sotterrare l’ascia di guerra, ad
abbandonare i personalismi e le piccole ambizioni fine a se
stesse” e ad attivarsi, tutti assieme, per un confronto
costruttivo e un dialogo al fine di costruire un progetto
politico di rilancio sociale, occupazionale ed economico del
territorio cassanese e dell’intera Sibaritide”. A Cassano, a
dire di Giuseppe Carrozza, c’è bisogno che i partiti del centro
sinistra tornino a fare e a dare un senso alla Politica.
“Occorre tornare a discutere con serenità e senza pregiudizi.
Nessuno a Cassano può affermare di non aver commesso errori”.
Carrozza individua nella prossima campagna referendaria contro
la devolution la prima occasione dove i partiti e gli esponenti
del centrosinistra cassanese potrebbero dimostrare la volontà di
marciare uniti. “Lavorare tutti assieme all’organizzazione della
campagna referendaria per favorire una massiccia affluenza al
voto non solo del nostro elettorato ma di tutti gli elettori
cassanesi e decretare l’affossamento della devolution, legge che
cancella il meridione di Italia, - conclude Giuseppe Carrozza -
sarebbe un prezioso fattore di convergenza e un ottimo punto di
partenza”. L’appello da Sibari è stato lanciato.
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