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“Il 25 aprile sicuramente è una data storica per tanti motivi.
Quest’anno rappresenta qualcosa in più. Oltre a essere la festa
della Liberazione è anche la festa della Costituzione
repubblicana nata dalla Resistenza”, è quanto ha affermato, in
una dichiarazione, il neo deputato dei Comunisti italiani,
Fernando Pignataro, a margine della manifestazione tenutasi ieri
mattina nel “Campo” di Ferramonti di Tarsia. Per il neo deputato
comunista il 25 aprile di quest’anno ha assunto anche una
particolare importanza in quanto è arrivato subito dopo
“un’ulteriore strage del terrorismo che deve rilanciare, con
forza, l’idea della via diplomatica alla pace e alla convivenza
civile tra i popoli, a un ruolo, quindi, fondamentale dell’Onu e
degli Enti sopranazionali. Questo presuppone – per Pignataro -
anche un ruolo dell’Italia che in questi ultimi cinque anni non
c’è stato. Anzi, è stato di grande subalternità nei confronti
degli Stati Uniti. Oggi, invece, - ha continuato Pignataro -
l’Europa e l’Italia devono avere un ruolo centrale, di forte
rilancio di questa idea di pace, di questa idea della
possibilità di dirimere le controversie attraverso una grande
azione diplomatica”. Ma la questione per cui il 25 aprile 2006
acquista una rilevante importanza per il neo deputato dei
comunisti italiani “è che quelle persone che si sono sacrificate
con la Resistenza per liberare il nostro paese dal nazifascismo
si sono sacrificate anche per l’unità di questo Paese. “Nei
prossimi giorni – ha annunciato – avremo un appuntamento
importante per onorare questi caduti, per onorare questi eroi,
salvaguardando l’unità della nostra nazione. Il primo
appuntamento a cui dovrà essere chiamato il governo Prodi sarà
quello di salvaguardare la Costituzione Repubblicana nata dalla
lotta antifascista. Oggi non possiamo fare altro che dire che il
25 aprile è sicuramente simbolico proprio per questo, per
salvaguardare – ha concluso Pignataro, già segretario regionale
della Cgil calabrese - quello che hanno prodotto con le loro
lotte e con il loro sacrificio migliaia di persone del nostro
Paese”.
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