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Mercoledì 20 Dicembre 2006

Cassano – Notte di scorribande in città: ignoti svaligiano la scuola media e danneggiano automezzi parcheggiati all’autoparco comunale. Ingenti i danni. Sui due episodi criminosi indagano i Carabinieri.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.12.06  h. 6.30

All’autoparco comunale hanno preso nafta e spaccato i parabrezza dei mezzi in sosta, alle scuole medie hanno rubato addirittura l’archivio informatico, dopo aver scassinato porte blindate e casseforti. Ingenti i danni, pari a diverse migliaia di euro. Sui due episodi indagano ora i Carabinieri.
In cronaca tornano le gesta dei signori della notte, autori di due incredibili incursioni ladresche. La prima ha avuto per sfondo l’autoparco comunale, dove trovano ricovero i mezzi della “Ecoross”, società affidataria del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani: qui, armati di taniche e tubi, i soliti ignoti prima hanno succhiato litri e litri di nafta dai serbatoi degli automezzi parcheggiati, quindi hanno lasciato la propria firma, spaccando i parabrezza di un paio di motocarri. Ben più pesante il conto pagato dalle scuole medie “Biagio Lanza”. La gang dei Lupin cassanesi si sarebbe infatti introdotta nell’istituto scalandone le pareti. L’arrampicata, facilitata da una grondaia, avrebbe condotto i ladri nel terrazzo su cui s’affacciano i balconi degli uffici amministrativi, protetti da persiane e grate in acciaio. Un ostacolo superato in scioltezza, con l’ausilio di tronchesi e piedi di porco. Gli stessi usati, una volta all’interno, per mettere fuori gioco la cassaforte in cui erano gelosamente custodite macchine fotografiche, videocamere ed altre attrezzature didattiche. Un bottino da oltre 10.000 euro, arricchito con l’asportazione del server e del computer che garantivano i collegamenti in rete tra la scuola ed il Ministero della pubblica istruzione. Sono stati così cancellati, in pochi istanti, dieci anni di fatiche: negli hard disk del terminale era infatti racchiuso l’archivio informatico delle “Lanza”. Una razzia trasformatasi dunque in un attacco al cuore delle istituzioni scolastiche cittadine, divenuta ora, oltre che oggetto delle serrate indagini dei Carabinieri, anche motivo di allarme per la tenuta dell’ordine pubblico in città. <<Da due anni a questa parte – riconosce il preside delle “Lanza”, Giancarlo Rango – il Comune s’è impegnato a rafforzare le misure di sicurezza dell’istituto, ma ciò non è bastato. I ladri, probabilmente professionisti, si sono aperti un varco proprio sul versante meglio difeso. Evidentemente, serve uno sforzo maggiore>>. Aggiunge Rango: <<L’ultimo furto ha vanificato gli sforzi di un biennio di programmazione: sarà difficile ricostruire l’archivio informatico. Per ciò che riguarda le attrezzature didattiche andate perdute, saremo costretti a richiedere al Ministero, e sperare che ci venga concesso, un contributo straordinario. Insomma, la situazione non è affatto delle più rosee>>.
L’invocata risposta potrebbe venire dal progetto di videosorveglianza di cui proprio in queste ore, a Palazzo di città, si starebbero limando i dettagli: prevista l’installazione di telecamere a circuito chiuso in diversi punti caldi della città, collegate con le sale operative delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di monitorare il traffico urbano e prevenire problemi d’ordine pubblico. Nell’elenco dei siti candidati ad ospitare gli occhi elettronici, anche le scuole medie “Biagio Lanza”, detentrici del poco invidiabile record degli attacchi vandalici patiti: uno a settimana.

Gianpaolo Iacobini

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