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All’autoparco comunale hanno preso nafta e spaccato i parabrezza
dei mezzi in sosta, alle scuole medie hanno rubato addirittura
l’archivio informatico, dopo aver scassinato porte blindate e
casseforti. Ingenti i danni, pari a diverse migliaia di euro.
Sui due episodi indagano ora i Carabinieri.
In cronaca tornano le gesta dei signori della notte, autori di
due incredibili incursioni ladresche. La prima ha avuto per
sfondo l’autoparco comunale, dove trovano ricovero i mezzi della
“Ecoross”, società affidataria del servizio di raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani: qui, armati di taniche e
tubi, i soliti ignoti prima hanno succhiato litri e litri di
nafta dai serbatoi degli automezzi parcheggiati, quindi hanno
lasciato la propria firma, spaccando i parabrezza di un paio di
motocarri. Ben più pesante il conto pagato dalle scuole medie
“Biagio Lanza”. La gang dei Lupin cassanesi si sarebbe infatti
introdotta nell’istituto scalandone le pareti. L’arrampicata,
facilitata da una grondaia, avrebbe condotto i ladri nel
terrazzo su cui s’affacciano i balconi degli uffici
amministrativi, protetti da persiane e grate in acciaio. Un
ostacolo superato in scioltezza, con l’ausilio di tronchesi e
piedi di porco. Gli stessi usati, una volta all’interno, per
mettere fuori gioco la cassaforte in cui erano gelosamente
custodite macchine fotografiche, videocamere ed altre
attrezzature didattiche. Un bottino da oltre 10.000 euro,
arricchito con l’asportazione del server e del computer che
garantivano i collegamenti in rete tra la scuola ed il Ministero
della pubblica istruzione. Sono stati così cancellati, in pochi
istanti, dieci anni di fatiche: negli hard disk del terminale
era infatti racchiuso l’archivio informatico delle “Lanza”. Una
razzia trasformatasi dunque in un attacco al cuore delle
istituzioni scolastiche cittadine, divenuta ora, oltre che
oggetto delle serrate indagini dei Carabinieri, anche motivo di
allarme per la tenuta dell’ordine pubblico in città. <<Da due
anni a questa parte – riconosce il preside delle “Lanza”,
Giancarlo Rango – il Comune s’è impegnato a rafforzare le misure
di sicurezza dell’istituto, ma ciò non è bastato. I ladri,
probabilmente professionisti, si sono aperti un varco proprio
sul versante meglio difeso. Evidentemente, serve uno sforzo
maggiore>>. Aggiunge Rango: <<L’ultimo furto ha vanificato gli
sforzi di un biennio di programmazione: sarà difficile
ricostruire l’archivio informatico. Per ciò che riguarda le
attrezzature didattiche andate perdute, saremo costretti a
richiedere al Ministero, e sperare che ci venga concesso, un
contributo straordinario. Insomma, la situazione non è affatto
delle più rosee>>.
L’invocata risposta potrebbe venire dal progetto di
videosorveglianza di cui proprio in queste ore, a Palazzo di
città, si starebbero limando i dettagli: prevista
l’installazione di telecamere a circuito chiuso in diversi punti
caldi della città, collegate con le sale operative delle forze
dell’ordine, con l’obiettivo di monitorare il traffico urbano e
prevenire problemi d’ordine pubblico. Nell’elenco dei siti
candidati ad ospitare gli occhi elettronici, anche le scuole
medie “Biagio Lanza”, detentrici del poco invidiabile record
degli attacchi vandalici patiti: uno a settimana.
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