bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Giovedì 28 Dicembre 2006

Sibari – L’antica Sybaris si candida ad entrare a far parte del patrimonio dell’Unesco. Presentato lo studio di fattibilità, parte ora la caccia ai finanziamenti.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 29.12.06  h. 18.30

Preservare l’antica Sybaris e renderla eterna, facendone un punto di riferimento della cultura mondiale sotto il marchio dell’Unesco. Questo il senso dello studio di fattibilità, commissionato dal Comune di Cassano all’architetto materano Pietro Laureano e presentato ieri nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Gianluca Gallo; l’assessore provinciale alla cultura, Stefania Covello; la direttrice dell’area museale sibarita, Silvana Luppino; il consigliere provinciale Luigi Garofalo. In prima fila anche i rappresentanti del pool bancario che ha finanziato l’iniziativa, composto da Banca Carime, Credito cooperativo dei Due Mari, Banca popolare di Crotone, Credito cooperativo di Tarsia, Banca dello Jonio, Credito cooperativo della Sibaritide. <<Comincia ad assumere consistenza – ha esordito il sindaco Gallo – un lavoro iniziato mesi addietro, ed ancora lungi dal concludersi>>. Primo passo, lo studio di fattibilità redatto da Laureano, il professionista che nel 1993 schiuse ai sassi di Matera le porte dell’Unesco.
Nel progetto pensato per Sibari, risalta quale idea guida, come ha spiegato lo stesso Laureano, <<la ricostruzione storica del territorio, delle sue problematiche di gestione e costruzione del paesaggio, in rapporto alla qualità ed alla ricchezza determinata dalla capacità di accogliere ed integrare contributi di popoli e culture differenti>>. Insomma, spazio agli scavi ed al museo archeologici, ma anche alle tradizioni ed alla storia culturale dell’intero comprensorio. Una linea condivisa dal consiglio regionale e da quello provinciale, che con due distinti ordini del giorno hanno già di fatto offerto il loro sostegno politico alla candidatura di Sibari. <<Ma ci daremo da fare – ha sottolineato l’assessore Covello – anche per sostenere, senza tentennamenti, la nuova fase aperta ora dallo studio di fattibilità>>. Sicuramente, quella più delicata: sono infatti centinaia le proposte di candidature che l’Unesco riceve annualmente dalla sola Italia. Per contro, rare sono le promozioni. Non più di una all’anno. <<Sibari – ha tuttavia precisato Laureano – parte da privilegiata, essendo l’unica candidata di matrice calabrese. E la Calabria, col suo ricco patrimonio, non può certo rimanere al di fuori del patrimonio Unesco>>. Quel che resta da fare per centrare l’obiettivo: tanto. Anzitutto, servono i soldi. Duecentomila euro, necessari per redigere il dossier di iscrizione, con il quale fornire tutte le informazioni idonee a dimostrare che il bene candidato è realmente di valore universale eccezionale. Poi, l’articolata procedura da seguire: il dossier d’iscrizione deve essere trasmesso per via diplomatica al segretariato della convenzione con cui fu istituito il patrimonio mondiale Unesco. Sarà tale organismo, compiute le opportune verifiche e richieste le eventuali integrazioni, a definire gli accertamenti istruttori per rimettere infine ogni decisione al Comitato Unesco. Un lungo viaggio, dunque, appena agli inizi. <<Ma noi – ha concluso il primo cittadino cassanese – siamo intenzionati a giocare fino in fondo la partita che s’è aperta>>.
Obiettivo dichiarato: dimostrare che l’antica Sybaris ha qualcosa da dire, e da dare, al mondo intero.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it