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Sibari – La denuncia dell’associazione “Cittadini a
Sibari”: <<Negli ultimi dieci anni, il caso di malattie tumorali è
aumentato in maniera esponenziale>>. Sotto accusa, l’elettromagnetismo, i
pesticidi ed i depositi di ferriti di zinco. Annunciata una manifestazione
di protesta |
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Negli ultimi dieci anni, <<a Sibari tumori e leucemie hanno
conosciuto una crescita esponenziale>>. L’allarmante denuncia,
corroborata da testimonianze e dati offerti da alcuni medici di
base operanti sul territorio sibarita, viene dall’associazione
“Cittadini a Sibari”, presieduta da Pasquale Dramisino. Il dato
è stato reso noto nei giorni scorsi, durante una riunione alla
quale hanno preso parte, insieme ai cives sibariti, anche i
rappresentanti del movimento “Rinascita”, guidato da Vincenzo
Antolino, i delegati del circolo “Cinema Calabria” e della Pro
Loco “Laura Serra”, nonchè il viceparroco, don Francesco
Faillace. <<La verità – hanno sostenuto quelli di “Cittadini a
Sibari” – è nei numeri che le autorità tengono nascosti nei
cassetti>>. Ovvero: <<Dal 1995 ad oggi, i tumori sono cresciuti
di oltre il 50%. Non c’è famiglia che non conti, al proprio
interno, un decesso o un malato terminale di leucemia o
cancro>>. Quali le cause dell’ipotizzato boom? <<Servirebbero
indagini scientifiche più approfondite>>, hanno messo le mani
avanti gli organizzatori dell’incontro, tuttavia puntualizzando:
<<Il sospetto è che un ruolo fondamentale lo giochino
l’elettromagnetismo, la presenza dei siti di ferriti di zinco, i
pesticidi usati a dismisura in agricoltura>>. Insomma, tanti
possibili fattori, forse pure tra loro concatenati, che
inquietano il sonno e sconvolgono la vita della comunità ionica.
<<L’indifferenza delle istituzioni politiche, sanitarie ed
amministrative – ha tuonato Dramisino – è assurda. Di fronte a
questo muro di gomma, abbiamo il dovere di indignarci e reagire,
affinchè la verità salti fuori>>. Gianpaolo Iacobini
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