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Sabato 30 Dicembre 2006

Cassano – Nuovi dirigenti in Comune: i sindacati bocciano il piano dell’amministrazione comunale. La Rappresentanza sindacale unitaria sul piede di guerra. L’amministrazione comunale respinge le critiche ed annuncia: <<Andremo avanti>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 31.12.06  h. 13.00

<<Non servono dirigenti, ma percorsi occupazionali che garantiscano la stabilizzazione dei lavoratori precari, vera spina dorsale della macchina amministrativa>>. La stroncatura è inequivocabile e netta: di fronte all’ipotesi di aprire le porte del Municipio, per concorso e chiamata diretta, a funzionari con mansioni direttive, insorge la rappresentanza sindacale unitaria, in cui confluiscono i delegati eletti tra le fila di Cgil, Cisl e Uil.
A tracciare la linea è il coordinatore della Rsu municipale, Salvatore Stabile. Nelle sue parole, l’ultimo capitolo d’una storia che ha ad oggetto la fisionomia dell’apparato burocratico. Destinato a rimanere immutato nella sua struttura, ma a cambiar volto: entro la primavera sarà indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente da destinare all’area amministrativo-contabile. Già agli inizi di gennaio, poi, a guidare il Corpo di Polizia Municipale dovrebbe giungere un Marcello Milione, attuale vicecomandante della Polizia Municipale rossanese. A completare il quadro, la partenza dell’ingegner Giacinto Ciappetta, passato dalle dipendenze del Comune a quelle dell’Arpacal, e l’imminente arrivo, al fianco dell’ingegner Mario Oriolo, oggi plenipotenziario dei settori urbanistica e lavori pubblici, di un altro tecnico. Scelte soltanto annunciate e non ancora ufficiali, comunque bastevoli a suscitare la contrarietà dei sindacati. <<Non più tardi di due settimane fa – ricorda Stabile – avevamo sollecitato il sindaco a non imboccare una strada che ci sembra sbagliata>>. Seguono esempi. <<Poiché nell’organico del Comune esistono sia la figura di vicecomandante sia quella di istruttore di vigilanza della Polizia Municipale, chiedere il distaccamento di un altro ispettore di vigilanza rappresenterebbe una mortificazione nei confronti dei colleghi che già ricoprono quegli incarichi, peraltro con risultati eccellenti, nonostante le carenze di organico>>. Questione che, secondo il coordinatore della Rsu sarebbe stata invece ignorata dall’amministrazione comunale. <<Pare strano – aggiunge Stabile – che le nostre note non abbiano avuto risposta alcuna. Incomprensibile ci appare pure la decisione di confermare la richiesta di distaccamento di un nuovo ispettore di vigilanza, che costerà all’ente 30.000 euro, mentre sarebbe stato all’evidenza preferibile optare per un rafforzamento dell’organico. Non condivisibile sono anche l’ipotizzata assunzione, per concorso, di un dirigente, e la designazione di altri tecnici esterni>>. Alla base del no, una motivazione alquanto semplice: <<Il Comune di Cassano non ha bisogno di nuovi dirigenti>>, chiosa Stabile, <<ma di personale idoneo a garantire i servizi da erogare alla cittadinanza. Lo avevamo già fatto presente al tavolo di concertazione: sarebbe opportuno avviare il processo di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità che da anni garantiscono la funzionalità di quasi tutti i servizi. Per tale motivo, invitiamo il sindaco a rivedere le posizioni assunte ed a ridiscutere l’organizzazione degli uffici>>.
A stretto giro di telefono, la risposta del primo cittadino, Gianluca Gallo. <<Tirare in ballo le sorti dei precari – dice – è un gesto di cattivo gusto. Probabilmente, si prova a strumentalizzare esigenze legittime per giustificare un atteggiamento altrimenti insensato>>. Sostiene Gallo: <<Con riferimento al vituperato concorso, preciso che l’amministrazione comunale si sta avvalendo, semplicemente, delle facoltà riconosciutele dalla normativa vigente. Quanto ai responsabili di servizio, è appena il caso di sottolineare che la loro nomina è una prerogativa di cui è titolare l’amministrazione comunale>>. Resta il nodo della stabilizzazione di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. E qui Gallo sbotta. <<Da quando ci siamo insediati – afferma – abbiamo fatto anche l’impossibile per dare dignità e certezze a lavoratori che costituiscono la struttura portante del nostro Comune. Spesso e volentieri, ci siamo sostituiti, pure finanziariamente, ad altre istituzioni, pur di non mortificare le giuste aspettative dei nostri lsu ed lpu. Avvieremo i percorsi di stabilizzazione che la Finanziaria renderà possibili, ma non ci si può chiedere l’impossibile. E questo la Rsu lo sa bene, per averne discusso proprio al tavolo di concertazione>>.
Insomma, verità contrapposte. In mezzo, l’annunciato maquillage burocratico sul quale, ora, infuria il vento della polemica a distanza.

Gianpaolo Iacobini

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