|
Senza stipendio da mesi i vigilantes e gli operai
dell’associazione “Laghi di Sibari”. Le mensilità arretrate
sarebbero, al momento, almeno quattro. La quinta dovrebbero
invece giungere a maturazione nella prima decade di gennaio. Una
situazione delicata, per un pugno di lavoratori tutti con
famiglia a carico, che l’ente di gestione del porto turistico
sibarita sostiene d’essere impegnato ad affrontare e risolvere.
<<In effetti – riconosce il presidente Nunzio Masotina – siamo
in ritardo coi pagamenti, ma ciò solo per aver dovuto dirottare
le risorse disponibili sul pagamento dei debiti previdenziali in
passato contratti con l’Inps>>. Insomma, niente stipendio per
poter assicurare la pensione futuro. Quasi un paradosso, che
Masotina giustifica così: <<Quando si prova a raddrizzare una
barca che fa acqua da tutte le parti, sono inevitabili scelte
dolorose. I nostri dipendenti hanno compreso appieno la
difficoltà della situazione finanziaria lasciataci in eredità, e
fiduciosamente ci sono stati accanto nell’operazione di
risanamento>>.
Alla vigilia di Natale, secondo le indiscrezioni trapelate,
vigilantes ed operai si sarebbero visti corrispondere una delle
quattro mensilità arretrate. Il resto dovrebbe arrivare a fine
gennaio. Tutto insieme, in un’unica soluzione, contando
sull’afflusso, nelle casse dell’associazione “Laghi di Sibari”,
dei contributi associativi: solitamente, un malloppo di più di
duecentomila euro, per gran parte già destinati ad essere
impiegati per estinguere il debito contratto dall’ente con i
suoi dipendenti. |