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Martedì 12 Dicembre 2006

Cassano - Sandro Penna: un autore difficile da capire e da collocare nella letteratura del secolo scorso

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il ...

Sandro Penna: un autore difficile da capire e da collocare nella letteratura del secolo scorso. Al teatro Gatto di Trebisacce è stata focalizzata la figura di poeta e la produzione poetica nel corso del convegno “Sandro Penna nella storia della letteratura italiana”, organizzato dal Liceo scientifico “Galilei” di Trebisacce e dal Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Sandro Penna, attivato dal Ministero per i beni e le attività culturali. Alla introduzione del dirigente scolastico Tullio Masneri, che ha sottolineato che la poesia di Penna è altamente lirica e si ispira ai poeti dell’antologia palatina, è seguito il saluto del sindaco della città on. Antonio Mundo. Mundo ha sottolineato il fatto che la “diversità” è ancora oggi è motivo di dibattito politico e culturale e di scontri di pregiudizi piccolo- borghesi. Il professore Giorgio Delia ha tratteggiato i punti più salienti della poesia di Penna leggendo alcuni versi insieme agli studenti presenti e additando in Sandro Penna un autore che si ispira alla schiera dei poeti come Saffo, Catullo, Virgilio e tanti altri. Durante il ventennio fascista Penna ha pubblicato tantissimo anche se da una parte è stato avversato dal regime e dall’altro è stato aiutato con un sussidio. Per Franco Mangone il poeta perugino è stato pervaso da una strana gioia di vivere e la sua produzione poetica ha risentito tantissimo del suo stato personale. Gianni Mazzei ha rintracciato nella produzione poetica di Penna riferimenti al passato, ai lirici greci; egli propone una serie di immagini che si depositano nel fondo del nostro animo. Pio Rasulo, presidente del Comitato nazionale e docente dell’Università di Lecce, ha illustrato la forte personalità di Penna attraverso il contenuto de Il mio diario, nel quale Penna condensa il suo modo di essere persona, il suo costante dolore che ci mostra un carattere duro, chiuso, di “stranissima creatura” sincera e leale. Ha concluso i lavori Pierfranco Bruni che ha aggiunto:< Per capire le opere di versi di Penna occorre distinguere la semantica delle parole dalla metafora delle parole. Penna ha recitato metafore, la vita, l’eros e i luoghi, un autore che va contestualizzato nel novecento lirico, perché resta un poeta che ha scavato fortemente nel dettato lirico riportando alla luce l’essenzialità del verso>.
 

Martino Zuccaro

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