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“Gesù mi ha fatto un dono bellissimo quello di conoscerti. Non
ti dimenticherò mai, Tiziana”. Così, Leo, compagno di classe
della terza elementare, con un biglietto, saluta la sua
amichetta. E’ sicuro che Tiziana leggerà quel biglietto. “E’ un
angelo. Il paradiso la accoglierà. Uno di loro è volato in
cielo”, ne è convinta anche una sua amichetta, un po’ più grande
di lei. E’ di quinta. Ma Tiziana si faceva volere bene da tutti.
“Tiziana era una bambina dolcissima, benvoluta da tutti.
Innamorata della vita e dello studio. Aveva tanta voglia di
imparare. Una bambina che cercava di arrampicarsi per avere una
cultura. Partecipava con entusiasmo a qualsiasi attività
scolastica che le veniva proposta. Sempre sorridente”. Parole
più belle non potevano essere pronunciate da Maurizia Alario,
l’insegnante che sin dalla prima elementare ha seguito Tiziana.
Incredula quando un collega le sussurra, di prima mattina, la
terribile notizia. Subito dopo i suoi occhi si riempiono di
lacrime. “Mi sembrava uno scherzo, ma quando ho capito che,
purtroppo, era veramente successo e che la dolce Tiziana non
c’era più sono rimasta per più di un’ora frastornata e ho
pianto”. Proprio non riesce a farsene una ragione l’insegnante
Maurizia Alario. “Come può una bambina morire a solo otto anni”,
si ripete tra sè e sè. “Poi – dice - mi sono fatta coraggio e
sono entrata in classe. I bambini hanno appreso la notizia in
assoluto silenzio”.
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