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Due
Babbo Natale davvero speciali sono arrivati il 25 dicembre
all’istituto per anziani “Casa Serena” di Cassano. I due novelli
“Santa Claus” non sono arrivati al rione “Cappuccini” con la
slitta trainata dalle renne, bensì con un’automobile scattante e
provvista di lampeggiante. I loro vestiti non erano di un rosso
fiammante. Erano, invece, in alta uniforme. Indossavano una
divisa nera con ai pantaloni una striscia rossa. Non avevano
nemmeno la lunga barba bianca. Si erano sbarbati da poco. Erano,
veramente, due “Santa Claus” “speciali”, impegnati, peraltro, in
una “missione” particolare. Uno era il comandante della tenenza
dei carabinieri di Cassano, il tenente Giorgio Feola, e l’altro
il responsabile del presidio di Cassano centro, il maresciallo
Antonio D’Ingianna. Il giorno di Natale i due militari, con il
sostegno di tutta la tenenza, si sono prodigati in una “missione
originale”. Hanno dismesso, anche se solo per qualche ora, le
loro vesti di tutori dell’ordine e hanno indossato quelle di
novelli “Santa Claus”. I due novelli “Babbo Natale” hanno
varcato il portone dell’Istituto di rione Cappuccini carichi di
doni e li hanno distribuiti agli anziani ospiti di “Casa Serena”
con i quali il tenente Feola e il maresciallo D’Ingianna si sono
intrattenuti a discutere e a scherzare. Con questa loro
particolare e solidale missione, hanno contribuito, sicuramente,
a rendere “singolare” il Natale degli ospiti di “Casa Serena”. I
carabinieri, è vero, non vengono mai meno al loro dovere, ma la
“missione” a Casa Serena non era stata ordinata da nessun
dispaccio particolare arrivato da qualsivoglia Comando. La
solidarietà degli uomini della “benemerita” non ha mai avuto
bisogno di nessun comando. E’parte integrante dell’essere
carabiniere.
Antonio Iannicelli
Pubblicato il 27 dicembre 2007 su “il Quotidiano”
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