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“Evitiamo che al danno già subito da centinaia di lavoratori con
la perdita del lavoro e del relativo salario non si aggiunga
anche la beffa della mancanza della copertura assicurativa e
previdenziale per poter usufruire degli ammortizzatori sociali”.
La segreteria comprensoriale della Flai Cgil Pollino – Sibari –
Tirreno, dopo le forti e continue piogge dei giorni scorsi che
hanno decretato anzitempo la fine del “mercato agrumicolo”,
chiede all’assessore regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo,
di attivarsi affinché sia dichiarato lo stato di calamità
naturale per le aziende agricole della Piana di Sibari e della
Piana di Cammarata impegnate nel settore agrumario. Intanto,
l’assessore Pirillo, già nella giornata di ieri, ha inviato un
telegramma al presidente della provincia di Cosenza, Mario
Oliverio, con il quale ha invitato l'Ente sovracomunale a
relazionare sui danni subiti dal comparto agricolo e a
delimitare il territorio effettivamente colpito dall'evento
calamitoso dei giorni scorsi. La notizia della richiesta formale
della dichiarazione dello stato di calamità naturale avanzata
dalla segreteria della Flai comprensoriale è contenuta in un
comunicato stampa dal sintomatico titolo: “Piove sempre sul
bagnato”. I responsabili comprensoriali della Flai Cgil
auspicano, altresì, che la richiesta “della dichiarazione dello
stato di calamità naturale” sia supportata anche da un
intervento deciso dei sindaci dei comuni, almeno quelli più
grossi, ricadenti nel territorio interessato dalle copiose
piogge dei giorni scorsi. “Mai come quest’anno – fanno rilevare
i vertici della Flai comprensoriale - i fattori climatici hanno
caratterizzato in negativo la campagna agrumicola. Prima la
prolungata siccità che non ha giovato né alla qualità né alla
quantità dei prodotti. Poi le temperature estive che hanno
caratterizzato il mese di novembre e i primi venti giorni di
dicembre hanno influito negativamente sui mercati nazionali ed
europei. Infine, le forti piogge dei giorni scorsi hanno dato la
mazzata conclusiva tanto da decretare anzitempo la fine della
campagna agrumicola con la relativa perdita del lavoro per
centinaia di lavoratori”. I componenti della segreteria
comprensoriale della Flai evidenziano che l’intera Piana di
Sibari, così come l’intero territorio della Piana di Cammarata,
“dove insistono le aziende agrumicole più importanti della
Calabria e che in questo periodo, di solito, impiegano più di
mille lavoratori, sono state inondate, per quasi una settimana,
da forti e continue precipitazioni piovose. Piogge che – a dire
dei rappresentanti del sindacato di Epifani - hanno seriamente
danneggiato qualitativamente il prodotto restante tanto da
indurre gran parte delle aziende agricole di questo territorio a
considerare chiusa la campagna e licenziare i lavoratori
impegnati”. La segreteria comprensoriale della Flai, alla luce
di tutto ciò, chiede formalmente al riconfermato assessore
regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, “di attivarsi affinché
venga dichiarato lo stato di calamità naturale”. La segreteria
della Flai si augura, altresì, che questa richiesta “venga fatta
propria, oltre che dai soggetti preposti, anche dai sindaci dei
comuni di Cassano Ionio, Castrovillari, Corigliano, Rossano e
Trebisacce, solo per citarne alcuni, ricadenti nel territorio
della Piana di Sibari e della Piana di Cammarata”.
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