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Venerdì 29 Dicembre 2006

Jonio – La Flai Cgil Pollino – Sibari – Tirreno chiede lo stato di calamità - Agricoltura a rischio - Pirillo vuole un incontro con la Provincia

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 03.01.07  h. 23.30

“Evitiamo che al danno già subito da centinaia di lavoratori con la perdita del lavoro e del relativo salario non si aggiunga anche la beffa della mancanza della copertura assicurativa e previdenziale per poter usufruire degli ammortizzatori sociali”. La segreteria comprensoriale della Flai Cgil Pollino – Sibari – Tirreno, dopo le forti e continue piogge dei giorni scorsi che hanno decretato anzitempo la fine del “mercato agrumicolo”, chiede all’assessore regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, di attivarsi affinché sia dichiarato lo stato di calamità naturale per le aziende agricole della Piana di Sibari e della Piana di Cammarata impegnate nel settore agrumario. Intanto, l’assessore Pirillo, già nella giornata di ieri, ha inviato un telegramma al presidente della provincia di Cosenza, Mario Oliverio, con il quale ha invitato l'Ente sovracomunale a relazionare sui danni subiti dal comparto agricolo e a delimitare il territorio effettivamente colpito dall'evento calamitoso dei giorni scorsi. La notizia della richiesta formale della dichiarazione dello stato di calamità naturale avanzata dalla segreteria della Flai comprensoriale è contenuta in un comunicato stampa dal sintomatico titolo: “Piove sempre sul bagnato”. I responsabili comprensoriali della Flai Cgil auspicano, altresì, che la richiesta “della dichiarazione dello stato di calamità naturale” sia supportata anche da un intervento deciso dei sindaci dei comuni, almeno quelli più grossi, ricadenti nel territorio interessato dalle copiose piogge dei giorni scorsi. “Mai come quest’anno – fanno rilevare i vertici della Flai comprensoriale - i fattori climatici hanno caratterizzato in negativo la campagna agrumicola. Prima la prolungata siccità che non ha giovato né alla qualità né alla quantità dei prodotti. Poi le temperature estive che hanno caratterizzato il mese di novembre e i primi venti giorni di dicembre hanno influito negativamente sui mercati nazionali ed europei. Infine, le forti piogge dei giorni scorsi hanno dato la mazzata conclusiva tanto da decretare anzitempo la fine della campagna agrumicola con la relativa perdita del lavoro per centinaia di lavoratori”. I componenti della segreteria comprensoriale della Flai evidenziano che l’intera Piana di Sibari, così come l’intero territorio della Piana di Cammarata, “dove insistono le aziende agrumicole più importanti della Calabria e che in questo periodo, di solito, impiegano più di mille lavoratori, sono state inondate, per quasi una settimana, da forti e continue precipitazioni piovose. Piogge che – a dire dei rappresentanti del sindacato di Epifani - hanno seriamente danneggiato qualitativamente il prodotto restante tanto da indurre gran parte delle aziende agricole di questo territorio a considerare chiusa la campagna e licenziare i lavoratori impegnati”. La segreteria comprensoriale della Flai, alla luce di tutto ciò, chiede formalmente al riconfermato assessore regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, “di attivarsi affinché venga dichiarato lo stato di calamità naturale”. La segreteria della Flai si augura, altresì, che questa richiesta “venga fatta propria, oltre che dai soggetti preposti, anche dai sindaci dei comuni di Cassano Ionio, Castrovillari, Corigliano, Rossano e Trebisacce, solo per citarne alcuni, ricadenti nel territorio della Piana di Sibari e della Piana di Cammarata”.
 

Antonio Iannicelli

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