|
“Quando
la musica è unita al canto e quando il canto si eleva a
preghiera, la musica ne viene arricchita due volte, quale
naturale amplificazione della parola parlata e strumento
privilegiato per esprimere l’ineffabile mistero dell’universo”.
Questa frase racchiude pienamente l’essenza del concerto
natalizio “MusicaInCanto” che il soprano Loredana Madeo e la
pianista - compositrice Maria Gabriella Cerchiara hanno eseguito
martedì sera nella chiesa “Presentazione del Signore” di
Lauropoli. Le due artiste lauropolitane per più di un’ora hanno
“deliziato”, con brani quasi sempre lontani dai soliti modelli
proposti generalmente nei concerti di Natale, l’interessato,
qualificato e folto pubblico che gremiva la chiesa. Un concerto
che “ha percorso le vie della spiritualità attraverso brani
dedicati al Natale e brani che si ponevano in forma di
preghiera”. Una ninna nanna “Bambin Divino”, tratta da un’antica
Lauda spirituale del 1300, rielaborata al pianoforte dal maestro
Maria Gabriella Cerchiara e reinterpretata dalla voce di
Loredana Madeo, ha dato inizio a “MusicaInCanto”, concerto
natalizio organizzato dall’assessorato comunale alle Politiche
sociali in collaborazione con il Forum delle associazioni e la
diocesi di Cassano Ionio. Un gioco di continui richiami e
intrecci tra voce e pianoforte come quello di “Et Exultavit
spiritus meus”, tratto dal “Magnificat” di Johann Sebastian Bach,
ha preceduto il “Salve Regina” di Gianbattista Pergolesi.
Emozionante l’esecuzione delle due artiste lauropolitane nel
“Abendempfindung” (Presentimento della sera) di un inedito
Wolfgang Amadeus Mozart. “Un brano non di esultanza briosa e
lussureggiante ma molto intimo e meditativo. Un delicatissimo
esempio di lied spirituale”. “Agnus Dei”, di George Bizet, ha
chiuso la prima parte. Dopo la magistrale esecuzione di Maria
Gabriella Cerchiara di un brano di notevole difficoltà tecnica
ed espressiva come la “Chaconne” di Handel, due brani di
carattere puramente natalizio proposti spesso nei concerti in
tutto il mondo, “Il Bambino della Pace” di Mendelssohn, e “The
First Noel”, hanno dato inizio alla seconda parte, che è
continuata con “Vocalise” di Sergei Rachmaninov, un vocalizzo
d’arte che, grazie alla sua complessità tecnica e melodica, ha
provocato un forte impatto emotivo, e con “l’Ave Maria” di Astor
Piazzolla. Il sipario su “MusicaInCanto” è calato con una delle
più belle pagine della storia del teatro lirico: “l’Aria dei
gioielli”, tratta dal “Faust” di Gounod. “Il mistero della
bellezza della musica si realizza ogni qualvolta la musica parla
ai nostri cuori e muove la nostra sensibilità”. “MusicaInCanto”
lo ha fatto.
|