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E’
stata una serata speciale. Una serata, quella di giovedì 28
dicembre, vissuta presso l’istituto per anziani “Casa Serena”
dove si è celebrato, l’ormai istituzionalizzato cenone di fine
anno. Una serata trascorsa all’insegna della solidarietà e del
calore verso un mondo, quello degli anziani, che il più delle
volte viene ignorato. Seduti allo stesso tavolo le nonne e i
nonni di “Casa Serena”, la quasi totalità del consiglio
d’amministrazione, gli operatori socio sanitari, il personale
dell’istituto e le “autorità” civili, religiose e militari.
L’appuntamento era fissato per le 20, nel salone di
rappresentanza “Maria Luisa Toscano”. Le “autorità” arrivano
alla spicciolata. A fare da “gran cerimoniere” il presidente del
Consiglio d’Amministrazione di “Casa Serena”, l’avvocato
Giuseppe Del Vecchio, che accoglie le autorità festosamente.
Dopo aver consumato l’aperitivo con rustici e tartine luculliane
ed essersi intrattenuti nel salone di rappresentanza in
piacevoli convenevoli, intorno, alle 21 ci si accomoda nel
salone “mensa”. L’organizzazione è impeccabile. I tavoli sono
già predisposti. Una mezza dozzina di camerieri pronti a servire
la luculliana cena. Passano pochi minuti e si inizia con
l’antipasto “Mare – Monti”. Poi è la volta dei primi: “Risotto
alla cardinale” e “Pennette al salmone e porcini”. Si passa ai
lauti secondi con sfarzosi contorni. “Filetti di spigola agli
agrumi” con insalata capricciosa” e dopo il sorbetto al limone è
la volta dei “Medaglioni di vitello in glassa di limone” con
piselli alla francese. Il tutto accompagnato da un “Cirò”
Librandi doc, anche se sui tavoli non manca né l’acqua né le
bibite analcoliche come Fanta e Coca Cola. E’ passata da poco la
mezzanotte quando viene servita la “Gondola di ananas al
maraschino”. I ringraziamenti del presidente Del Vecchio alle
“autorità” che lo hanno onorato della loro presenza fanno da
prologo al taglio della torta, che viene servita ai tavoli
accompagnata con un “dolce” spumante. E’ già l’una. I tavoli si
svuotano. Le “nonne” e i “nonni” fanno ritorno nelle loro
stanze. Anche alle autorità, dopo i formali ringraziamenti, non
resta che tornarsene nelle proprie case. Fuori fa freddo. Ma
dentro a ognuno è rimasto il “calore” di una serata speciale. |