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Sabato 4 Febbraio 2006

Cassano - Importanti recuperi culturali sono stati realizzati dalla direzione della Biblioteca Diocesana.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 05.02.06  h. 19.00

Uno scrigno di tesori inestimabili. E’ la biblioteca diocesana di piazza Sant’Eusebio, diretta dal professore Enrico Cirianni. Importanti recuperi culturali sono stati realizzati negli ultimi tempi dalla direzione della biblioteca, che ormai da anni persegue non solo il fine di salvaguardare, organizzare, catalogare l'importante e prezioso patrimonio librario che conserva ma anche di fare ricerca per far si che documenti, testimonianze e produzioni letterarie dispersi o posseduti in altri luoghi, ma che sono legati alle radici e alla spiritualità cassanese, possano essere recuperati e portati alla conoscenza e fruizione di tutti. Così, dopo mesi di paziente e costante ricerca, sono state recuperate opere importantissime. Andiamo con ordine. Si tratta di un'opera di un cassanese colto e illustre degli anni passati, di cui si era persa la memoria: “Vita di S. Vincenzo Ferreri" del 1736, pubblicata a Napoli dall'editore Rutelli a firma di fra Maria Alberto Pontieri da Cassano, teologo dell'ordine dei Predicatori. “Poi –precisa il direttore Cirianni- ci corre 1' obbligo di menzionare e di dare in visione le bolle di mons. Coppola, vescovo di Cassano risalenti alla seconda metà del Settecento, di altre bolle sempre dello stesso periodo opera di vescovi di alcune Diocesi del sud Italia, e di preziosissime e artistiche cinquecentine. Ancora, la raccolta delle poesie del vescovo di Cassano Basile del 1880, nonché la preziosa relazione, manoscritta del 1813, relativa alla condizione storico-sociale di Cassano e alla controversia sul Seminario. Quindi, il Decreto regio del 1884 a firma del re Umberto I. E infine meritano attenzione risalto la Bolla papale del 1576 a firma del Papa Gregorìo XIII, e la Bolla di nomina papale con sigillo del 1829 a vescovo di Cassano di monsignor Bombini. “Papa Gragorio -ha aggiunto Cirianni- è legato alla storia di Cassano in quanto sotto il suo pontificato fu emanato il decreto col quale si concedeva il patronato della cappella di S. Giovanni, nella Cattedrale, ad Achille Castriota Scanderberg. Il ritrovamento di queste opere colma un vuoto storico e viene a confermare la bontà storico-culturale del popolo di Cassano, che ha espresso nei secoli tanti figli illustri e bontà culturale”. In coda, Cirianni ci tiene a precisare “che grande contributo alla ricerca e recupero di questo importante patrimonio è giunto da famiglie private e cittadini, che hanno manifestato sensibilità e grande amore per la conservazione e trasmissione della cultura”.
 

Domenico Marino

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