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Uno
scrigno di tesori inestimabili. E’ la biblioteca diocesana di
piazza Sant’Eusebio, diretta dal professore Enrico Cirianni.
Importanti recuperi culturali sono stati realizzati negli ultimi
tempi dalla direzione della biblioteca, che ormai da anni
persegue non solo il fine di salvaguardare, organizzare,
catalogare l'importante e prezioso patrimonio librario che
conserva ma anche di fare ricerca per far si che documenti,
testimonianze e produzioni letterarie dispersi o posseduti in
altri luoghi, ma che sono legati alle radici e alla spiritualità
cassanese, possano essere recuperati e portati alla conoscenza e
fruizione di tutti. Così, dopo mesi di paziente e costante
ricerca, sono state recuperate opere importantissime. Andiamo
con ordine. Si tratta di un'opera di un cassanese colto e
illustre degli anni passati, di cui si era persa la memoria:
“Vita di S. Vincenzo Ferreri" del 1736, pubblicata a Napoli
dall'editore Rutelli a firma di fra Maria Alberto Pontieri da
Cassano, teologo dell'ordine dei Predicatori. “Poi –precisa il
direttore Cirianni- ci corre 1' obbligo di menzionare e di dare
in visione le bolle di mons. Coppola, vescovo di Cassano
risalenti alla seconda metà del Settecento, di altre bolle
sempre dello stesso periodo opera di vescovi di alcune Diocesi
del sud Italia, e di preziosissime e artistiche cinquecentine.
Ancora, la raccolta delle poesie del vescovo di Cassano Basile
del 1880, nonché la preziosa relazione, manoscritta del 1813,
relativa alla condizione storico-sociale di Cassano e alla
controversia sul Seminario. Quindi, il Decreto regio del 1884 a
firma del re Umberto I. E infine meritano attenzione risalto la
Bolla papale del 1576 a firma del Papa Gregorìo XIII, e la Bolla
di nomina papale con sigillo del 1829 a vescovo di Cassano di
monsignor Bombini. “Papa Gragorio -ha aggiunto Cirianni- è
legato alla storia di Cassano in quanto sotto il suo pontificato
fu emanato il decreto col quale si concedeva il patronato della
cappella di S. Giovanni, nella Cattedrale, ad Achille Castriota
Scanderberg. Il ritrovamento di queste opere colma un vuoto
storico e viene a confermare la bontà storico-culturale del
popolo di Cassano, che ha espresso nei secoli tanti figli
illustri e bontà culturale”. In coda, Cirianni ci tiene a
precisare “che grande contributo alla ricerca e recupero di
questo importante patrimonio è giunto da famiglie private e
cittadini, che hanno manifestato sensibilità e grande amore per
la conservazione e trasmissione della cultura”.
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