|
Beni culturali e identità saranno il biglietto da visita della
Calabria nel mondo, a cominciare dalla Borsa internazionale del
turismo (Bit) in calendario a Milano dal 18 al 21 febbraio. Di
questo e molto altro si parlerà stamattina nella sala convegni
del museo nazionale archeologico della Sibaritide, che
l’assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali Beniamino
Donnici ha scelto per presentare lo stand Calabria
all’importante appuntamento milanese. Che lancerà pure il nuovo
volto della Calabria legato a beni culturali e identità:
“Puntiamo su una nuova filosofia del turismo che avrà come
elemento strategico la valorizzazione dei beni culturali e la
promozione di un’immagine costruita sul concetto di identità. A
testimonianza di questa nuova impostazione, lo stand Calabria
alla Bit 2006 riserberà più di una sorpresa.
Sia l’assessorato che il museo e l’ufficio scavi sibarita tiene
serrate le labbra, non lasciandosi sfuggire alcuna anticipazione
su quello che sarà il simbolo di questa “nuova Calabria” e
soprattutto perché l’assessore Donnici ha scelto proprio Sibari
per presentare un appuntamento così importante. Ma in base a
quanto trapelato, ed è più di un’indiscrezione, protagonista
della giornata, e non solo, sarà il “toro cozzante” rinvenuto
nei mesi passati nell’area archeologica sibarita. Sarà lui il
volto della Calabria nei quattro angoli del globo. E’ stato
ritrovato in un edificio pubblico dello strato romano di Copia
durante uno scavo che ha impegnato la scuola archeologica
italiana di Atene, e che è stato coordinato dal professore
Emanuele Greco dell’istituto di alta formazione ellenico e dalla
direttrice del museo e dell’ufficio scavi sibarita, Silvana
Luppino.
“Oltre alla statua del toro -ha chiarito durante la
presentazione ufficiale della straordinaria scoperta la
dottoressa Luppino- durante il lavoro di scavo delle campagne
2003-2005 abbiamo scoperto delle iscrizioni di particolare
rilevanza per la storia di Copia e le sue istituzioni
municipali. Si tratta di iscrizioni che riguardano le
magistrature, le istituzioni politiche e amministrative della
colonia romana, innalzata nel 193 avanti Cristo sull’impianto
ippodameo di Turi fondata invece nel 444-443 a. C. sui resti
della leggendaria Sybaris distrutta dopo la sconfitta con Kroton
nel 510 a. C.. Il toro è stato ritrovato in un edificio pubblico
di Copia, quindi romano, risalente al primo secolo dopo Cristo.
Ma è un originale greco, risale più o meno al 400 a. C. e
trovato in un edificio del primo secolo dopo Cristo. Siccome il
toro era il simbolo di Turii, se è stato mantenuto in un
edificio pubblico di Copia c’era un motivo ben preciso. Conferma
che ci fu una continuità non solo urbanistica ma anche storica e
amministrativa tra la città greca e quella romana. Non a caso il
nome della città inizialmente era Turi-Copia, il toro cozzante è
stato addirittura restaurato in epoca romana”. L’archeologa non
ha nascosto entusiasmo per la scoperta, dichiarando senza mezzi
termini che “assieme ai bronzi di Riace è sicuramente la
scoperta più importante per quanto riguarda la bronzistica
magnogreca, in Calabria non abbiamo altro di simile”.
Alla conferenza stampa di stamattina parteciperanno accanto
all’assessore Donnici, il dirigente del settore promozione
dell’assessorato al Turismo Pasquale Inastasi, il direttore
generale del dipartimento Giancarlo Perani, il direttore
regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria
Francesco Prosperetti, e la soprintendente reggente per i beni
archeologici Annalisa Zarattini. Farà gli onori di casa
l’archeologa Silvana Luppino. Porterà il suo saluto il sindaco
di Cassano Gianluca Gallo.
|