bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Gioved' 16 Febbraio 2006

Cassano - Il Toro Cozzante, la recente scoperta archeologica della Sibaritide sarà l'emblema della Calabria alla BIT di Milano

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 17.02.06  h. 6.00

“Sono convinto che in ogni Cenerentola è nascosta una principessa. Ecco, noi vogliamo tirare fuori la principessa che è nascosta nella nostra Calabria”. Queste poche parole bastano a sintetizzare il programma politico dell’assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali Beniamino Donnici, ieri al museo nazionale archeologico della Sibaritide per presentare lo stand calabrese alla Borsa internazionale del turismo (Bit) 2006 in calendario a Milano dal 18 al 21 febbraio.
Donnici ha scelto Sibari perché proprio un tesoro di questa terra sarà il simbolo della Calabria nel mondo. Si tratta del “toro cozzante, una splendida statuetta in bronzo di manifattura magnogreca rinvenuto nell’estate del 2004 nell’area archeologica sibarita che, unica al mondo, conserva i resti di tre città sovrapposte: Sybaris in fondo, Thurii a metà, Copia in superficie. Protagonisti della scoperta gli allievi della Scuola archeologica italiana di Atena e gli specialisti dell’Ufficio scavi sibarita, coordinati rispettivamente da Emanuele Greco e Silvana Luppino.
Il “toro cozzante” è stato Il toro è stato ritrovato in un edificio pubblico di Copia risalente al primo secolo dopo Cristo, ma è un originale greco e risale più o meno al 400 a. C.. Il toro cozzante si sposa alla perfezione anche con lo slogan scelto dall’assessorato regionale per vendere la Calabria nel mondo: “Identità Calabria”, figlio anche e soprattutto d’una poesia intitolata proprio “Identità”, consegnatagli da Enzo Rapisarda, un emigrante calabrese in Argentina. Lo ha ribadito ieri Beniamino Donnici: “Il toro è forte, tenace e caparbia come la Calabria e la gente di questa terra. La sua presenza a Milano sarà l’evento della Bit 2006, che non ha mai accolto un bene archeologico di tale rilievo”, ha commentato l’assessore. Che ha poi snocciolato altri dettagli della quattro giorni “made in Calabria” a Milano: “Ci saranno i nostri migliori ristoratori e mille altre volti della Calabria, che vogliamo raccontare così com’è, con le sue ricchezze, i suoi tesori ma anche con le sue contraddizioni”.
La presentazione di ieri mattina ha alzato il velo non solo sul “toro cozzante” ma anche sul resto dello stand calabrese alla Bit, caratterizzato da un percorso guidato che attraverserà idealmente tutto il Tacco dello Stivale, sfiorando tutte le sue gemme: dai bronzi di Riace al pino coricato, dalla Cattolica di Stilo a Capo Colonna, dall’Aspromonte alla Sila al Pollino, dallo Jonio al Tirreno, da Scilla a Capo Vaticano a Palmi, da Le Castella a Caminia, dal mosaico policromo di San Demetrio Corone al lago Cecita a moltissimo altro ancora. Il tutto, compendiato in un bellissimo video curato da uno studio specializzato di Cosenza e scortato dalle ammalianti note de ”Alla foritana” (“Alla forestiera”) dei Reniliu.
Oltre a studiosi, amministratori locali, provinciali e regionali e molti curiosi, hanno preso parte alla manifestazione, tra gli altri, la sovrintendente regionali ai beni archeologici Annalisa Zarattini, la direttrice del museo nazionale archeologico della Sibaritide Silvana Luppino, l’assessore alla Cultura del Comune di Cassano Daniela Colonna, il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Calabria Francesco Prosperetti.
La Luppino ha alzato ulteriormente il velo sul “toro cozzante”, vero, unico e grande protagonista della giornata, ammirato senza sosta da tutti i presenti: “E’ stato conservato come una reliquia per 500 anni in un edificio pubblico romano, pure restaurato dai romani. Per noi, invece -ha aggiunto l’archeologa- lo ha curato il nostro restauratore Pietro Salmena. Il suo lavoro non è finito, perché abbiamo altri frammenti del corpo della statuetta che lavoreremo per rimettere al loro posto. E poi, comunque, gli scavi nell’area in cui è stato ritrovato non sono conclusi e qui di speriamo di rinvenire ancora altri frammenti”.
Ieri stesso il “toro cozzante” è partito per Milano, scortato da un restauratore della Sovrintendenza che non lo lascerà solo un secondo. Beato lui!
 

Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it