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Martedì 21 Febbraio 2006

Cassano - Sibari, centro nevralgico dell'alto e basso Ionio deve avere un ospedale unico in grado di soddisfare il grosso bacino d'utenza interessato. Parlano i Socialisti di Cassano.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 22.02.06  h. 6.30

“L’ospedale unico della Sibaritide deve essere realizzato a Sibari. Senza accendere polemiche stupide e di campanilismo, lo riteniamo il luogo più idoneo in quanto baricentro tra l’Alto e Basso Jonio”.
Parlano i gruppi consiglieri che si richiamano alla diaspora socialista: Sdi e Socialisti riformisti, guidati rispettivamente dai capigruppo Gianni Papasso e Stefano Petrosino. Intervengono sul caso dell’ospedale unico della Piana rilanciato nei giorni scorsi sui queste colonne dal capogruppo dei Democratici di sinistra in consiglio regionale, Franco Pacenza. I socialisti chiariscono che questo loro pensiero pro-Sibari è già stato esplicitato nel recente consiglio comunale sulla Sanità aperto al direttore generale dell’Azienda sanitaria Giuseppe Carbone.
“L’ospedale unico della Sibaritide -aggiungono i due gruppi consigliari- deve garantire risposte complete ai cittadini. In primis un centro di Rianimazione. Sono troppi i decessi di giovani ragazzi coinvolti in incidenti stradali sulla Statale 106 ionica. E’ inaudito trasferire un malato grave sino all’ospedale di Crotone! Su questa linea il dibattito nella Sibaritide dovrà iniziare, e questa volta speriamo che siano i cittadini a decidere sul da farsi e non la solita politica del perbenismo elettorale che ha sempre dato giudizi aleatori e non si è mai espressa in modo diretto”.
Dopodichè, si parla esplicitamente e ironicamente della struttura ospedaliera di Cassano centro. “Per essa si è fatto molto in questi anni, lo dimostrano i fatti. Sono stati spesi ben un miliardo e duecento milioni per la creazione di un reparto di Riabilitazione. Ma si è trattato solo di politica edilizia sanitaria, cui non è seguito alcun servizio reale. Tutto è stato saccheggiato tra Corigliano e Rossano, asse politico trasversale che ha impedito nel recente passato di distribuire i servizi sanitari in modo uniforme sul territorio dell’Azienda sanitaria della Sibaritide, lasciando alla deriva i cittadini dell’entroterra sibarita e dell’Alto Jonio cosentino. Per ristrutturare i locali adibiti a ospitare il Centro di cura per le malattie palliative e del dolore (l’Hospice) –hanno sottolineato i socialisti- sono stati spesi circa un miliardo e 200 milioni. Una spesa importante, per non vanificare la quale è necessario potenziare sia le branche specialistiche sia quelle di medicina preventiva attive nella struttura cittadina”.
Sia Pacenza che il direttore Carbone hanno già discusso sull’eventuale e futura ubicazione dell’ospedale unico della Sibaritide. Entrambi hanno demandato ogni decisione in merito alla Conferenza dei sindaci dell’As. n. 3.

Domenico Marino

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