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“L’ospedale unico della Sibaritide deve essere realizzato a
Sibari. Senza accendere polemiche stupide e di campanilismo, lo
riteniamo il luogo più idoneo in quanto baricentro tra l’Alto e
Basso Jonio”.
Parlano i gruppi consiglieri che si richiamano alla diaspora
socialista: Sdi e Socialisti riformisti, guidati rispettivamente
dai capigruppo Gianni Papasso e Stefano Petrosino. Intervengono
sul caso dell’ospedale unico della Piana rilanciato nei giorni
scorsi sui queste colonne dal capogruppo dei Democratici di
sinistra in consiglio regionale, Franco Pacenza. I socialisti
chiariscono che questo loro pensiero pro-Sibari è già stato
esplicitato nel recente consiglio comunale sulla Sanità aperto
al direttore generale dell’Azienda sanitaria Giuseppe Carbone.
“L’ospedale unico della Sibaritide -aggiungono i due gruppi
consigliari- deve garantire risposte complete ai cittadini. In
primis un centro di Rianimazione. Sono troppi i decessi di
giovani ragazzi coinvolti in incidenti stradali sulla Statale
106 ionica. E’ inaudito trasferire un malato grave sino
all’ospedale di Crotone! Su questa linea il dibattito nella
Sibaritide dovrà iniziare, e questa volta speriamo che siano i
cittadini a decidere sul da farsi e non la solita politica del
perbenismo elettorale che ha sempre dato giudizi aleatori e non
si è mai espressa in modo diretto”.
Dopodichè, si parla esplicitamente e ironicamente della
struttura ospedaliera di Cassano centro. “Per essa si è fatto
molto in questi anni, lo dimostrano i fatti. Sono stati spesi
ben un miliardo e duecento milioni per la creazione di un
reparto di Riabilitazione. Ma si è trattato solo di politica
edilizia sanitaria, cui non è seguito alcun servizio reale.
Tutto è stato saccheggiato tra Corigliano e Rossano, asse
politico trasversale che ha impedito nel recente passato di
distribuire i servizi sanitari in modo uniforme sul territorio
dell’Azienda sanitaria della Sibaritide, lasciando alla deriva i
cittadini dell’entroterra sibarita e dell’Alto Jonio cosentino.
Per ristrutturare i locali adibiti a ospitare il Centro di cura
per le malattie palliative e del dolore (l’Hospice) –hanno
sottolineato i socialisti- sono stati spesi circa un miliardo e
200 milioni. Una spesa importante, per non vanificare la quale è
necessario potenziare sia le branche specialistiche sia quelle
di medicina preventiva attive nella struttura cittadina”.
Sia Pacenza che il direttore Carbone hanno già discusso
sull’eventuale e futura ubicazione dell’ospedale unico della
Sibaritide. Entrambi hanno demandato ogni decisione in merito
alla Conferenza dei sindaci dell’As. n. 3.
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