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Una vergogna chiamata “Pietro Toscano”. E’ davvero triste la
storia del campo sportivo comunale, ridotto a un terreno killer
per quanto riguarda la superficie di gioco, a un pericolo per la
salute pubblica se si dà un’occhiata agli ex spogliatoi che
dovevano diventare campi d’allenamento e invece ci si allenano
solo topi e altri animali, a bagni pubblici di serie D se si
passa ai nuovi spogliatoi. E pensare che appena qualche
settimana fa è stato sbandierato ai quattro venti un accordo con
la Provincia proprio per intervenire sul “Pietro Toscano”.
Inevitabile chiedersi: A che punto è l’iter per il finanziamento
dei lavori necessari? Perché, nel frattempo, non s’interviene
almeno con lavori tampone utili a bloccare la vergogna
settimanalmente stigmatizzata dalle squadre ospiti delle
formazioni locali (Doria, Real Cassano e Lauropoli)? Ogni
settimana i giocatori delle compagini in trasferta sono
costrette a chiedere ospitalità ai locali o addirittura
all’arbitro per poter fare una meritata doccia. E questo pesa
sulle casse di Doria, Real Cassano e Lauropoli, perché la
Federazione viene a conoscenza dei disagi, multandole
puntualmente e giustamente. Grottesco, poi, il caso delle docce
funzionanti, che hanno il fondo spaccato lasciando filtrare
fiumi d’acqua. E siccome i tubi che dovrebbero condurre il
prezioso liquido nel sistema della raccolta delle acque bianche
corrono all’aria aperta nel piano sottostante (rimasto aperto
mentre doveva essere chiuso per ospitare una palestra) sono
continuamente spaccati dai soliti vandali. Così l’acqua finisce
per strada, con le immaginabili conseguenze. E non è finita! Eh
sì, perché non cade sempre e solo acqua…
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