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Martedì 28 Febbraio 2006

Cassano -" I Ragazzi dell'amntenna" chiedono con urgenza la regolamentazione del piano di telefonia mobile circa la collocazione delle antenne.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 28.02.06  h. 22.00

“Sindaco, assessori, consiglieri tutti, vogliamo farvi una domanda e vogliamo una risposta. Siete persone giovani, però siete più vecchi di noi. Vogliamo sapere il futuro del nostro territorio. Secondo noi non ci sarà mai un riscatto e un avvenire diverso”. Semplici ma chiari e duri come sempre i “Ragazzi dell’antenna”, quel gruppo di giovanottini e signorinelle che hanno cominciato quali per caso e oggi sono il simbolo della lotta pro-ambiente non solo nel Comune di Cassano. Stavolta i “Ragazzi” hanno allegato 51 firme alla lettera indirizzata come sempre a sindaco, assessori, capigruppo e consiglieri comunali (il sibarita Giuseppe Trevino, di maggioranza), ai dirigenti municipali e per conoscenza al sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari Baldo Pisani.
“Sono trascorsi 600 giorni –hanno scritto nella missiva- e ancora vi stiamo sollecitando per l’approvazione del piano dove collocare i tralicci della nuova tecnologia e lo smantellamento del traliccio di via Plutarco, a Sibari. Sollecitiamo ancora una volta, visto che siete duri nei nostri confronti, o fate finta di essere duri. Ma non molleremo finché qualcuno ci dia ascolto e venga accolta la nostra richiesta, più volte sollecitata. Continueremo la nostra battaglia perché là sotto (sotto l’antenna di telefonia mobile incriminata, ndc) ci sono i nostri fratelli, i vostri figli, ci sono 300 ragazzi che aspettano la vostra grazia. Non permettiamo che questo caso venga archiviato e non risolto. Signor sindaco, amministratori tutti, sappiamo che avete elaborato dei piani dove collocare questi tralicci sparsi ovunque, ma forse vi siete dimenticati dove li avete chiusi. Non abbiate paura, sfoderateli, spolverateli, fate le leggi. Vi invitiamo a riflettere –hanno aggiunto i Ragazzi dell’antenna- e a tutelarci da ogni fonte di inquinamento, perché nel nostro territorio ci sono state parecchie sciagure a causa delle ferriti di zinco, amianto, elettrodotti e altro. Ancora una volta vi comunichiamo che non siamo contro nessuno e neanche contro la tecnologia. Ma la tecnologia non può impossessarsi di noi. Non negateci l’infanzia, siamo i vostri figli, il vostro futuro. Amministratori, anche noi abbiamo una dignità, non la violate. Anche noi abbiamo un codice di tutela, tutelateci”.
Quindi un sospetto. “Se il caso antenna avesse investito prima Cassano o Lauropoli, come era in programma, senza dubbio sarebbe già stato risolto”. In coda, il Papa: “Il Papa domenica 6 febbraio predicando ha detto che la vita è un bene inossidabile. Rifletteteci sopra, dateci una risposta. Aspettiamo che si compia il miracolo atteso”.

Domenico Marino

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