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Mercoledì 8 Febbraio 2006

Spezzano Albanese – La poesia come mezzo per tramandare la memoria

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 12.02.06  h. 12.00

Lunedì scorso a Spezzano Albanese si è avuta la riprova della funzione catartica che riveste la poesia quando tocca corde più intime dei sentimenti umanoidi sempre; l'amicizia, l’affetto, il ricordo.
E’ questo il ruolo della poesia lirica vista come mezzo per tramandare la memoria di un’amicizia trasformata da sentimento personale ad afflato universale, da moto spontaneo dello spirito umano a rivisitazione in chiave rigeneratrice, quando il sentimento originario s'interrompe bruscamente per il venir meno improvviso e immotivato di un’esistenza serena e felice che lascia nel dubbio, che getta nello sconforto parenti e amici increduli e inermi di fronte al compiersi di un destino che va oltre ogni umana comprensione.
La raccolta “ Testimonianza d’amore “ composta dalle più belle “ 59 più una poesia “ che lo scorso anno concorsero alla prima edizione del premio intitolato alla memoria del 27enne Beniamino Capparelli, voluto dai suoi amici Emanuele Armentano e Johnny Fusca, trasformatisi per l’occasione in curatori ed editori dell’opera stessa tramite l’associazione culturale no profit Medusa, è stata accolta da tutto il numerosissimo e qualificatissimo pubblico che gremiva la sala consiliare della cittadina arbéreshe, tra cui gli stessi familiari di Beniamino, con grande partecipazione emotiva a testimonianza della funzione catartica della poesia capace di sublimare il dolore e di rivestire di nuovi contenuti la memoria di una giovinezza spezzata. La serata affidata al coordinamento della docente Unical Loredana Giannicola e apertasi con i saluti del sindaco Ferdinando Nociti ed un affettuoso ricordo di Beniamino da parte del direttore generale della BCC della Sibaritide Vincenzo Mauro, è proseguita con gli ispirati interventi di altissimo tenore culturale ed estetico di Pierfranco Bruni, coordinatore progetto minoranze etnico-linguistiche del Ministero beni e attività culturali, Bruna Filippone scrittrice e poetessa, Concettina Audino presidente università 3a età Bovalino e di Giuseppe Trebisacce docente Unical.
Protagonista della serata, quindi l’amicizia rivissuta attraverso la poesia che col suo linguaggio indefinibile ci mette in colloquio con una realtà che non c’è più; la poesia come estetica della parola, come speranza in una vita vissuta in una dimensione di fede, capace di far sentire ai familiari affranti e muti nel loro incommensurabile dolore, l’affetto di tutta una comunità che infonde stimoli per reagire.
L’insegnamento della recitazione di brani tratti dal testo con accompagnamento musicale curato dal maestro Piro Pano e dai suoi allievi, ha infuso quell’aura di liricità così sintetizzata dal poeta Francesco Fusca nella sua introduzione al testo : “ questo nostro tempo ha una necessità smisurata di poesia nel corpo e nell’anima, nella terra e nel cielo, nei voli pindarici verso l’universo e nei disastrosi naufragi verso la terrestrità … “ .
I curatori Armentano e Fusca nel ringraziare tutti per la riuscita manifestazione hanno evidenziato il ruolo primario avuto dalla BCC della Sibaritide col suo direttore generale Mauro e l’amministrazione comunale retta dal sindaco Nociti, particolarmente presente con gli assessori alla P.I. , Ornella Mauro e allo sport, turismo e tempo libero Giuseppe Muia.
 

Rafaele Fera

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