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Imparare a rispettare la legalità, e prevenire il fenomeno della
dispersione scolastica, importando nelle scuole cassanesi il
metodo educativo teorizzato agli inizi del Novecento da Lord
Robert Baden Powell e fatto poi proprio dal movimento
scoutistico mondiale. Questo l’obiettivo del progetto varato, in
sinergia, dal Primo e dal Terzo circolo didattici, diretti,
rispettivamente, da Antonio Di Matteo e Michele Garita. Alla
riuscita dell’iniziativa collabora il gruppo scout “Cassano I”,
guidato da Franco Cataldi.
Ben definito lo schema del progetto: ciascuno degli insegnanti
cassanesi e sibariti ammessi ai corsi di educazione allo
scoutismo coordinati da don Francesco Faillace, volto noto dell’Agesci
calabrese, diventerà presto il referente di un gruppo ristretto
di alunni, invitati a vivere l’infanzia secondo lo spirito e gli
insegnamenti di Baden Powell. A garantire l’ortodossa e genuina
applicazione del metodo, gli scout del “Cassano I”, chiamati a
partecipare alle attività educative e di programmazione, nonché
a cooperare alla migliore e puntuale applicazione del metodo
scout. <<E’ nostro intento – spiega Di Matteo – verificare fino
a che punto, e con particolare riferimento agli alunni a rischio
di dispersione scolastica, sia possibile applicare i principi
pedagogici di Baden Powell. I giochi all’aperto e le escursioni
richiameranno la giungla e gli ambienti fantastici richiamati da
Rudyard Kipling nel “Libro della giungla” e saranno alla base
della formazione del carattere personale. L’organizzazione dei
bambini in gruppi sarà invece funzionale allo sviluppo del senso
di appartenenza>>. Alla base di tutto, il gioco. <<Non in
maniera sregolata e d individualistica – precisa Di Matteo –
bensì come momento di riflessione sul sé e sull’altro, che
bisogna non solo percepire ma anche rispettare, come occasione
di crescita personale e collettiva>>.
Terminati i corsi di formazione ed espletate le preliminari ed
indispensabili formalità burocratiche, il progetto è pronto per
entrare nell’orbita della fase attuativa. Si scenderà in campo a
fine mese, e s’andrà avanti fino alla fine dell’anno scolastico.
Lupi, del nostro meglio. E buona caccia. |