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Lattughelle, ovvero una delle più popolate contrade rurali
cassanesi, posta al confine tra Sibari e Corigliano, sulla
sponda sinistra del fiume Crati. Sarà qui che svolgerà le sue
attività il neonato oratorio “Il gabbiano”, un nome forse non
felice in tempi d’influenza aviaria, tuttavia simbolo della
voglia di riscossa e di librarsi in volo nei cieli del sogno.
L’iniziativa, tenuta a battesimo nei giorni scorsi, ha visto la
luce in seguito ad un parto del tutto particolare: l’idea,
infatti, è nata per volontà del parroco, padre Lazzaro
Longobardi, e del presidente dell’associazione “Laghi di
Sibari”, Nunzio Masotina. Se n’era parlato per la prima volta
nel corso dell’estate passata, si è giunti a tagliare lo
striscione della realtà nel giro di pochi mesi. Nei giorni
scorsi, infine, la prima riunione, aperta alla partecipazione
dei soci fondatori che però, fin da subito, hanno annunciato la
volontà di coinvolgere nel progetto i giovani di contrada
Lattughelle e l’intento di lasciar nelle loro mani la guida
dell’oratorio. Il cui nucleo fondante è al momento coordinato da
padre Longobardi e da Stefania Calabrese, coadiuvati da un
gruppo di cui fanno parte Laura Rosa, Agostino Madeo, Eugenio
Cardinale, Antonio De Marco ed il consigliere provinciale Luigi
Garofalo. <<”Il Gabbiano” – fanno sapere i promotori
dell’iniziativa – aderisce alla Federazione europea degli
oratori ed alla Federazione europea di promozione delle attività
sociali. Si propone di curare l’organizzazione del tempo libero
e della formazione ludica, nell’ottica di una visione cristiana
della vita, di cui perseguirà lo sviluppo culturale. Promuoverà
inoltre le attività religiose, formative, culturali, sociali,
sportive e ricreative utili alla costruzione di una società
fondata sul pluralismo e sulla gestione sociale di tutte le
istanze dell’educazione permanente>>.
Il gabbiano vola su Sibari. Sfidando paure e timori, nei cieli
della speranza. |