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Lunedì 20 Febbraio 2006

Cassano – Questione topi, il Comune al contrattacco: <<Abbiamo perso una battaglia, vinceremo una guerra>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 21.02.06   h. 8.00

Come in ogni guerra che si rispetti, c’è sempre un day after. In queste righe si racconta del giorno dopo seguito alla ricostruzione in cronaca degli esiti della crociata lanciata contro i topi, lo scorso ottobre, dall’amministrazione comunale. Di fronte al proliferare dei ratti, il Municipio aveva reagito intimando a mezzo di ordinanza, ai proprietari delle abitazioni abbandonate e ricettacolo di insetti ed animali, l’immediato ripristino delle condizioni igienico-sanitarie, con l’avvertimento che, in difetto, si sarebbe intervenuti d’iniziativa del Comune ed a spese degli inadempienti. Quattro mesi dopo, la constatazione: gran parte delle ordinanze sono rimaste inosservate. Dai destinatari come da Palazzo di città. Con gran sollievo dei topi che, sia pur decimati dal freddo di stagione e dalle disinfestazioni dell’Asl, ringraziano per l’inattesa clemenza, apprestandosi a ridiventare padroni del borgo antico con l’esplodere della primavera. <<Questo non accadrà>>, scommette ora l’assessore municipale alla sanità, Maria Cecilia Renne.
Echi da una conversazione. <<E’ vero>>, riconosce l’assessore prendendo in prestito una metafora calcistica. <<S’è iniziata una partita, ed il primo tempo s’è chiuso a nostro sfavore, ma alla fine vinceremo noi>>. Spiegazioni di merito: <<Era umanamente impossibile, anche tenendo conto delle diverse e contemporanee emergenze che il nostro Comune s’è trovato a dover affrontare in questi mesi, pensare di poter debellare d’un colpo solo una colonia di topi rigenerata dalle condizioni di degrado di parte del centro storico. Ad ogni modo, non siamo stati a guardare, ed abbiamo posto le basi per far nostra la partita>>. Come? <<Anzitutto, programmando con l’Asl una serie di mirati interventi di derattizzazione>>. E va bene, ma le famose ordinanze? Maria Cecilia Renne fornisce cifre e dati, ammettendo che forse non tutto è andato per il verso giusto. <<Rimedieremo ad eventuali ritardi>>, precisa. Ed inizia a far di conto: di 15 provvedimenti emessi, alcuni sono stati prontamente eseguiti dai destinatari. <<Agli altri – assicura – penseremo noi. Gli uffici hanno già dato esecuzione alle pratiche ancora aperte. Ancora qualche giorno di pazienza. Poi, i nostri operai provvederanno a mettere in sicurezza i siti all’origine delle fortune del popolo dei ratti. Successivamente, un’ancor più accurata opera di derattizzazione consentirà di frenare il ciclo di riproduzione dei ratti e di riportare così la situazione alla normalità>>. Archiviata, invece, l’ipotesi di far ricorso alla necessaria brutalità delle armi intelligenti. <<Avevamo valutato il possibile impiego di strumenti ad ultrasuoni – rivela l’assessore – ma abbiamo dovuto scartare l’ipotesi: il rapporto tra costi e benefici non è dei migliori>>. Non resta, allora, che puntare su ordinanze e disinfestazioni. <<Abbiamo perso una battaglia, ma vinceremo la guerra>>, si congeda l’assessore Renne.
Lanciata la sfida, non resta che attendere: tra un paio di mesi, sarà di nuovo day after.

Gianpaolo Iacobini

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