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Le
suore di “Casa Serena”: un’istituzione. Adesso andranno via.
Questo, però, è l’unico dato certo. Su tutto il resto, infuria
la polemica, con opinioni tanto discordanti quanto
inconciliabili.
Ad accendere la miccia del confronto è uno dei componenti del
Consiglio d’amministrazione dell’istituto per anziani, Franco
Martucci, rappresentante della Regione Calabria all’interno
dell’organo direttivo. <<Diverse volte – dice – ho avuto modo di
criticare l’operato del presidente del Cda, per una gestione che
ritengo eccessivamente personalistica. I miei rilievi, seppure
avanzati pubblicamente, non sono mai stati presi in
considerazione dal resto del Consiglio, col risultato di mettere
a repentaglio i rapporti istituzionali con la Regione ed i
legami con la comunità cassanese>>. A sostegno delle proprie
tesi, Martucci richiama un episodio particolare. <<Per una falsa
motivazione di efficientismo – sostiene – si persegue ora
l’allontanamento delle suore della Sacra Famiglia, la cui storia
d’impegno missionario è intimata legata all’istituto ed alla
città. Disconoscendo la funzione del valore e della solidarietà
che la presenza religiosa può offrire ai nostri ospiti, si
negano anche il sacrificio e l’abnegazione al servizio delle
suore. Informerò le istituzioni competenti di quel che accade a
“Casa Serena” da un punto di vista amministrativo, gestionale e
finanziario. Intanto, invito la Chiesa, l’amministrazione
comunale e le forze politiche e sociali a prender posizione
contro tali situazioni>>.
Fin qui Martucci. Di tutt’altro parere, però, un altro dei
componenti del Cda, e tra i più stretti collaboratori del
presidente Giuseppe Del Vecchio, la consigliera Maria Pina
Palazzo: <<Se le suore andranno via – ribatte – sarà soltanto
perché richiamate a Spoleto dalla loro madre generale, per una
scelta dettata da ragioni anagrafiche e dalla crisi vocazionale
che impedisce, oggettivamente, il ricambio generazionale tra le
missionarie presenti a “Casa Serena”. Ad ogni modo, la partenza
delle nostre amate suore, cui tanto si deve per quanto fatto
negli anni, non creerà problemi organizzativi. E per non far
venir meno ai nostri ospiti la quotidiana assistenza religiosa,
abbiamo già contattato altre comunità religiose. Valuteremo la
loro disponibilità ad insediarsi stabilmente a “Casa Serena”>>. |