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Sergio Iasi sorride. E vaticinando l’imminente pioggia di
domande dai cieli dell’etere, gioca d’anticipo, stoppando il
cronista. <<So cosa vuole chiedermi>>, azzarda. E vince. Perché
l’amministratore delegato di “Italia Turismo”, la società che
cura gli investimenti turistici del gruppo “Sviluppo Italia”,
azzecca le risposte prima ancora di conoscere i quesiti.
Si discute, da un capo all’altro della cornetta, del destino del
polo turistico integrato sibarita. <<Negli ultimi giorni – dice
Iasi – qualche confusione è stata ingenerata, nell’opinione
pubblica, dalla nascita dell’Istituto per lo sviluppo
agroalimentare. Qualcuno ha temuto che a questo nuovo soggetto
potessero essere trasferite competenze non coincidenti con la
sola promozione agroalimentare, giungendo a paventare
l’insorgere di interferenze sul normale corso dei progetti di
investimento turistico già programmati. Ebbene, smentisco
categoricamente l’esistenza di tali rischi>>.
Archiviati d’un colpo solo ansie e paure, l’Ad di “Italia
Turismo” prova a regalare qualche certezza in più. <<Il polo
turistico integrato di Sibari, come del resto tutti gli altri da
tempo previsti – taglia corto – si farà>>. Ed aggiunge: <<Entro
la metà di marzo, a Roma, saranno firmati i contratti di
programma>>. Ovvero le intese che consentiranno il trasferimento
dei fondi già assegnati, attualmente custoditi nei forzieri del
Comitato interministeriale per la programmazione economica, ai
soggetti attuatori delle nuove cittadelle delle vacanze. Le
intese in questione saranno sottoscritte dai vertici di
“Sviluppo Italia”, dai sindaci dei comuni interessati e, per il
Governo, dal ministro alle attività produttive, Claudio Scajola,
e dal suo vice, il calabrese Pino Galati. <<Si concluderà così –
sottolinea l’amministratore delegato di “Italia Turismo” – un
percorso avviato oltre un anno e mezzo fa. Nel frattempo,
abbiamo portato a termine, senza intoppi, la fase della
progettazione esecutiva, propedeutica all’ottenimento dei
permessi a costruire. Stiamo limando, proprio in questi giorni,
gli ultimi dettagli, sulla base della lottizzazione in essere,
ma è ormai tutto pronto>>.
Prossimo appuntamento: l’apertura dei cantieri. <<Avverrà non
più tardi del settembre 2006 – precisa Iasi – anche perché
contiamo di completare la realizzazione degli investimenti
previsti entro la primavera del 2008>>.
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