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L’oggetto
della discordia: le suore della Sacra Famiglia di Spoleto. Da
anni prestano servizio a “Casa Serena”, storico istituto per
anziani. Adesso andranno via: per raggiunti limiti d’età ed
impossibilità di ricambio generazionale, sostiene il gruppo
maggioritario che Consiglio d’amministrazione sostiene le
posizioni del presidente Giuseppe Del Vecchio. <<Non è vero: le
suore qualcuno le vuole allontanare>>, ribatte Franco Martucci,
che in seno al Cda rappresenta la Regione Calabria. La vicenda,
che ha tutta l’aria d’una guerra di religione che nasconde
probabilmente ben altri motivi di dissenso e contrasto, diventa
ora una polemica anche politica.
A sostenere le tesi di Martucci, scendono infatti in campo i
Democratici di sinistra. <<Apprendiamo dalla stampa – dice in
una nota l’Unione comunale dei Ds, da tempo affidata ad un
comitato di reggenza – dei rilievi mossi dal consigliere
Martucci all’indirizzo del presidente Del Vecchio. Riteniamo
inammissibile privarsi della presenza delle suore dopo anni di
servizio missionario reso all’istituto ed ai suoi ospiti>>.
Considerazioni di merito: <<Le contestazioni sollevate da
Martucci – sostengono i Ds – devono costituire l’avvio di una
riflessione sulla situazione amministrativa, gestionale e
politica dell’ente. Di fronte a tutto quel che accade, il
sindaco Gianluca Gallo, come al solito, nicchia. Né, tantomeno,
è dato sapere quali intenzioni abbiano gli amici della
maggioranza di centrodestra. Noi, però, siamo per la
trasparenza. Ed esortiamo il sindaco a richiedere, sulla scorta
dei suoi poteri, la relazione sulle attività di “Casa Serena”>>.
In coda, dopo aver denunciato presunti casi di errata
applicazione delle norme statutarie, i diessini insistono perché
<<il primo cittadino espliciti la sua posizione riguardo alle
censure svolte da Martucci>>.
S’attendono notizie. Intanto, su “Casa Serena” riprendono a
soffiare i venti della polemica. |