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Li hanno visti giocare in riva allo Ionio. Ne sono rimasti
entusiasti. Adesso vogliono vederli giocare più da vicino, sui
campi di Linate, ai piedi delle tribune dove campeggiano gli
emblemi del grande Milan.
Loro sono Attilio Carelli, Antonio Rubino, Nicola Marino. Li
accomuna la passione per il calcio, l’età e la militanza tra le
fila dello Sporting Club “Toscano”, scrigno di talenti svezzati,
sotto l’occhio vigile del patron Antonio Notaristefano, da
Alfonso Virardi, tra gli allenatori dell’equipe giovanile che
grazie al buon cuore dell’imprenditore turistico Carlo Campagna,
s’allena a Marina di Sibari, sui prati del “Borghetto”, tenuti
sempreverdi dal mitico Gregory. I tre moschettieri, appena
undicenni, saranno domani a Linate per prender parte ad una
serie di test agonistici, al cospetto degli osservatori del
settore giovanile del Milan. Un’esperienza affatto inedita, per
i giovanissimi del presidente Notaristefano: nei mesi passati,
infatti, identica trafila era stata seguita, con successo, da
un'altra verde promessa del calcio nostrano, quell’Antonio
Buccino goleador sibarita su cui, secondo attendibilissime
indiscrezioni, si sarebbero appuntate le mire di tanti,
blasonati club: dallo stesso Milan alla Juve, passando, si
mormora, per qualche formazione d’oltralpe.
Si vedrà. Intanto, tocca a Carelli, Rubino e Marino,
centrocampisti di valore attesi alla prova del nove. Per loro,
un biglietto d’andata verso un futuro radioso. Un viaggio che
potrebbe valere un posto nell’Olimpo del calcio: dopo D’Artagnan
Buccino, è l’ora di Carelli, Rubino e Marino.
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