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Giù il mercato coperto. Al suo posto, parcheggi. Una soluzione
che in molti ora apprezzano, dopo averla osteggiata. Del resto,
sono in pochi quelli che sulla vicenda hanno avuto sempre le
idee chiare. E se è vero che solo gli sciocchi non cambiano
idea, allora la cosa neppure fa notizia. Anche se poi ad aver
decretato l’abbattimento del mercato coperto sono stati proprio
coloro che volevano conservarlo.
Una storia buffa. Comincia sul finire degli anni ’60, quando per
volere dell’allora sindaco socialista Gino Bloise nasce la
struttura che avrebbe dovuto ospitare bancarelle e piccoli
commercianti e che diventa presto, invece, un monumento
all’abbandono. Nel 2001, l’allora assessore alla cultura,
Leonardo Alario, propone: abbattiamo il mercato coperto e
restituiamo l’agorà al suo ruolo naturale. Qualcuno apprezza,
altri storcono il naso. Nella stessa maggioranza di centrodestra
non mancano le critiche. Dalle fila dell’opposizione tuonano Ds
e Cdu, favorevoli alla ristrutturazione. Mimmo Lione, a nome del
Cdu e da presidente della Confcommercio, insiste: il mercato
coperto va recuperato. L’anno dopo, quando nel gioco degli
incastri il Cdu è divenuto Udc a seguito della fusione col Ccd,
il segretario della sezione cassanese dello scudocrociato,
l’attuale sindaco Gianluca Gallo, mostra in corsa i primi segni
di cautela. <<Eravamo favorevoli ad una ristrutturazione –
spiega nel corso d’un convegno sul centro storico, alla presenza
degli stati maggiori del partito – ma ascoltando le parole dei
tecnici, siamo orientati a mutare le nostre posizioni>>. Gli
risponde a distanza il primo cittadino del tempo, Roberto Senise:
<<Stiamo già lavorando all’abbattimento del mercato coperto, al
cui posto sorgeranno un anfiteatro ed una moderna agorà>>. Ma il
17 gennaio del 2003 Lione ribadisce: <<Avevamo sostenuto la
necessità del recupero del mercato coperto, ma la macchina della
progettazione si è inceppata>>.
Passano le stagioni, e di mercato coperto si torna a parlare nel
2005. È di maggio. Tocca ancora a Lione, sempre presidente della
Confcommercio ma anche capogruppo consiliare dell’Udc, nel
frattempo divenuto partito di maggioranza relativa e forza
politica di riferimento del nuovo sindaco, Gianluca Gallo:
<<Nell’arco delle prossime settimane, saremo in grado di
definire l’avvenire del mercato coperto: ci sono i soldi sia per
procedere al suo recupero sia per ipotizzare altre soluzioni>>.
Due mesi dopo, è il primo cittadino a dare il segno della
svolta: <<Esistono progetti e finanziamenti per la sistemazione
del mercato coperto: probabile che la struttura venga abbattuta
per cedere il posto a parcheggi e ad un anfiteatro>>.
Sei mesi dopo, la decisione: giù il mercato coperto. <<E’
vero>>, riconosce ora Lione. <<Abbiamo cambiato idea. Prima
ritenevamo fondata l’ipotesi del recupero del mercato coperto,
per farne la sede del commercio al dettaglio. Adesso, però,
abbiamo verificato che l’abbattimento è maggiormente funzionale
alla più ampia e necessaria prospettiva di riqualificazione
dell’intero centro storico>>.
Come che sia, tra poco arriveranno le ruspe. E loro,
solitamente, non cambiano idea. |