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I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, che da
circa un decennio prestano la loro attività presso il comune di
Cassano, intravedono uno spiraglio di luce. La possibilità di
rivisitazione della piana organica, l’integrazione salariale e
la possibile gestione di alcuni servizi, oggi esternalizzati,
rappresentano quelle condizioni necessarie per cui i circa cento
lavoratori precari dell’ente cassanese possano pensare a qualche
speranza di stabilizzazione. Le risultanze dell’ultimo incontro,
svoltosi lunedì pomeriggio tra i rappresentanti
dell’amministrazione comunale, i rappresentanti sindacali e una
delegazione dei lavoratori precari sulla questione “riguardante
la stabilizzazione Lsu – Lpu, a quanto si legge nel verbale
della riunione, sono state più che positive. All’incontro
svoltosi nella sala giunta del Palazzo municipale hanno
partecipato per l’amministrazione comunale il sindaco, Gianluca
Gaklo, gli assessori Roberto Bruno, Daniela Colonna, Antony
Gioia e Cecilia Renne. Era presente anche il consigliere di
maggioranza Leonardo La Regina. Le organizzazioni sindacali
erano rappresentate da Rubini e Campanella (Cgil), Garritano (Cisl),
Petrassi e Stabile (Uil). I circa cento lavoratori precari sono
stati validamente rappresentati da Elena Ferrari, Francesco
Gatto, Concetta Gardi, Domenico Molito e Mungo Francesco.
Durante il “faccia a faccia” si sono affrontati temi come
“l’impegno dell’amministrazione comunale e del sindacato per la
riorganizzazione della pianta organica e l’utilizzo reale dei
lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità in proiezione
di stabilizzazione se si realizzano condizioni, anche di
carattere economico, dalla legislazione nazionale e regionale in
armonia con la possibilità dello strumento finanziario
dell’ente”. Nel corso della discussione, i rappresentanti
dell’amministrazione comunale hanno annunciato l’intenzione del
governo cittadino, si legge sempre nel verbale, “a estendere ad
altri lavoratori – dopo l’approvazione del bilancio di
previsione per l’anno 2006 prevista entro il prossimo 31 marzo -
le integrazioni salariali”. A tale scopo, è stato, altresì,
annunciato dagli amministratori comunali che nel prossimo
documento contabile “si procederà a incrementare lo stanziamento
della somma prevista”. Rispetto al 2005, da quanto è trapelato,
lo stanziamento per le integrazioni salariali per i lavoratori
precari dovrebbe aumentare in modo sostanziale, intorno al
10-15%. Nel corso della discussione, sia gli amministratori che
i rappresentanti sindacali si sono detti d’accordo “a valutare
la possibile gestione da parte dei lavoratori precari, anche con
la costituzione di apposite cooperative, di alcuni servizi che
al momento sono stati esternalizzati”, come a esempio il
trasporto scolastico. Qualcosa, quindi, comincia a muoversi. I
circa cento lavoratori precari incominciano a intravedere un
futuro meno incerto. I rappresentanti sindacali, alla fine
dell’incontro, non hanno potuto fare altro che dare atto
all’amministrazione Gallo della “disponibilità e dello sforzo
economico che sosterrà per raggiungere gli obiettivi
prefissati”.
Antonio Iannicelli
Pubblicato il 22 febbraio 2006 su “il Quotidiano”
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