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Sabato 25 Febbraio 2006

Cassano - La Quercia chiede al presidente i motivi dell’allontanamento - Casa Serena, i Ds difendono le suore

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 26.02.06  h. 17.00

Questione “Casa Serena”: i diessini cassanesi si schierano al fianco di Francesco Martucci, componente del Consiglio d’amministrazione dell’istituto cassanese per anziani, il quale ha lanciato l’allarme sulla presunta volontà del presidente di Casa Serena di mandare via le suore che da anni operano nell’istituto. Martucci, che non aveva lesinato critiche e rilievi, alquanto pesanti, nei confronti di chi, attualmente, guida l’istituto cassanese, nel lanciare l’allarme sul paventato allontanamento delle religiose da Casa Serena aveva invitato la chiesa, il consiglio comunale, le forze politiche, le forze sociali e le forze sindacali a opporsi fermamente a questo disegno. Gli uomini della quercia cassanese non hanno perso tempo. Subito hanno preso posizione. Prima di ogni cosa hanno voluto dare la loro più piena solidarietà alle suore della Sacra Famiglia che “sinora hanno accompagnato, con il loro impegno, la storia di Casa Serena, dall’originario <lazzaretto>, sino ad ora, casa Protetta”. I diessini, dopo aver sostenuto che “è inammissibile e intollerabile che il presidente e parte del consiglio d’amministrazione si apprestino a disfarsi della presenza delle suore dopo anni e anni di servizio missionario reso all’istituto e alla comunità cassanese”, chiedono al presidente di “Casa Serena” di conoscere i motivi per i quali vorrebbe allontanare le suore e lo invitano, pubblicamente, “a esplicitare la sua posizione a riguardo”. La “questione suore”, a dire dei diessini, da anche la possibilità di dare l’avvio a “una riflessione sulla situazione amministrativa, gestionale e, soprattutto, politica dell’ente”. I democratici di sinistra della città delle Terme attendono, con immediatezza, che il sindaco Gallo “chieda finalmente la relazione a Casa Serena sull’attività, che pur è dovuta sulla base della delibera consiliare con cui si disciplinano le nomine di competenza sindacale”. Gli uomini della quercia chiedono, altresì, che “la relazione non solo venga resa pubblica, ma che sia portata in consiglio comunale per le opportune valutazioni”. Per gli uomini del partito dell’onorevole Fassino l’istituto per anziani di via 4 Novembre “non può e non deve restare una cittadella chiusa. Le cose di Casa Serena – ritengono – non possono e non devono essere considerate come cose private”. I diessini vogliono vederci chiaro. Annunciano il loro impegno immediato a occuparsi, con la dovuta attenzione, di Casa Serena.

Antonio Iannicelli

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