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Questione
“Casa Serena”: i diessini cassanesi si schierano al fianco di
Francesco Martucci, componente del Consiglio d’amministrazione
dell’istituto cassanese per anziani, il quale ha lanciato
l’allarme sulla presunta volontà del presidente di Casa Serena
di mandare via le suore che da anni operano nell’istituto.
Martucci, che non aveva lesinato critiche e rilievi, alquanto
pesanti, nei confronti di chi, attualmente, guida l’istituto
cassanese, nel lanciare l’allarme sul paventato allontanamento
delle religiose da Casa Serena aveva invitato la chiesa, il
consiglio comunale, le forze politiche, le forze sociali e le
forze sindacali a opporsi fermamente a questo disegno. Gli
uomini della quercia cassanese non hanno perso tempo. Subito
hanno preso posizione. Prima di ogni cosa hanno voluto dare la
loro più piena solidarietà alle suore della Sacra Famiglia che
“sinora hanno accompagnato, con il loro impegno, la storia di
Casa Serena, dall’originario <lazzaretto>, sino ad ora, casa
Protetta”. I diessini, dopo aver sostenuto che “è inammissibile
e intollerabile che il presidente e parte del consiglio
d’amministrazione si apprestino a disfarsi della presenza delle
suore dopo anni e anni di servizio missionario reso all’istituto
e alla comunità cassanese”, chiedono al presidente di “Casa
Serena” di conoscere i motivi per i quali vorrebbe allontanare
le suore e lo invitano, pubblicamente, “a esplicitare la sua
posizione a riguardo”. La “questione suore”, a dire dei diessini,
da anche la possibilità di dare l’avvio a “una riflessione sulla
situazione amministrativa, gestionale e, soprattutto, politica
dell’ente”. I democratici di sinistra della città delle Terme
attendono, con immediatezza, che il sindaco Gallo “chieda
finalmente la relazione a Casa Serena sull’attività, che pur è
dovuta sulla base della delibera consiliare con cui si
disciplinano le nomine di competenza sindacale”. Gli uomini
della quercia chiedono, altresì, che “la relazione non solo
venga resa pubblica, ma che sia portata in consiglio comunale
per le opportune valutazioni”. Per gli uomini del partito
dell’onorevole Fassino l’istituto per anziani di via 4 Novembre
“non può e non deve restare una cittadella chiusa. Le cose di
Casa Serena – ritengono – non possono e non devono essere
considerate come cose private”. I diessini vogliono vederci
chiaro. Annunciano il loro impegno immediato a occuparsi, con la
dovuta attenzione, di Casa Serena. |