|
“Non desta meraviglia che tre assessori intervengono, in
contemporanea, in difesa degli indirizzi politici del sindaco
Gallo, poiché essi ne sono i primi esecutori”. Lo afferma Franca
Peruzzi, capogruppo consiliare della Margherita, nel commentare
le risposte con cui gli assessori Antony Gioia (Finanze),
Cecilia Renne (Personale) e Lorenzo Di Vincenzo (Urbanistica)
hanno ribattuto alle critiche che il vice capogruppo consiliare
dello scudo crociato, Peppino Gallo, aveva lanciato nei
confronti dell’attività svolta nei loro settori. “Desta, invece,
meraviglia – sostiene la diellina Peruzzi - che uno di tali
assessori abbia la delega alle Finanze e sia lo stesso che nel
passato ha prima annunciato, a gran voce, poi richiesto e infine
difeso con forza l’istituzione dell’Ufficio di risanamento
finanziario indipendentemente dall’insediamento della
Commissione Straordinaria di Liquidazione, mentre, oggi, accetta
<la prevalenza> di orientamenti diversi”. La Peruzzi parla di
Antony Gioia che, a suo dire, “non si accorge, probabilmente, di
essere rimasto l’unico a non voler riconoscere che il dissesto è
stato ed è, per il sindaco, argomento da sfruttare politicamente
e da lasciare in eredità, totalmente, alle prossime
amministrazioni comunali. L’amministrazione Gallo, infatti, tra
quelle dell’ultimo decennio, - tiene a far rilevare il
capogruppo della Margherita - ha dato il minor contributo, in
termini economici, alla risoluzione del dissesto, mentre è
l’unica che ha decretato l’aumento di tariffe e imposte, Ici
compresa”. Franca Peruzzi analizza anche le risposte
dell’assessore Renne e dell’assessore Di Vincenzo. Per
l’esponente di minoranza le risposte date da questi due
assessori “confermano la veridicità dei rilievi mossi
all’amministrazione comunale non solo da tanti cittadini, ma,
oramai e finalmente, anche da settori della stessa maggioranza:
tutto è fermo, tutto necessita di ulteriore approfondimento,
insomma tutto è <congelato>”. La Peruzzi fa rilevare come
l’assessore Renne, nella sua risposta, abbia ammesso “che il
problema <della macchina burocratica> non è stato neppure
affrontato” e come “quello che per un Comune normale rappresenta
una ricchezza (Pianta organica con metà dei posti vacanti ed
elevato numero di Lsu –Lpu) per l’amministrazione di Cassano
costituisce un handicap che, al momento, viene risolto con
l’assunzione di altri soggetti esterni, anche se per periodi
limitati”. Il capogruppo diellino, infine, ritiene “singolari le
affermazioni dell’assessore all’Urbanistica”. Per lei “parlare
di Pip, di Piano Commerciale, di Piano Spiaggia, non significa
aver risolto i problemi, significa, semplicemente, <parlare>
perché atti concreti su cui e con cui confrontarsi non
esistono”. Per quanto attiene, invece, i <piccoli problemi>,
Franca Peruzzi sostiene che “questi sono la conseguenza di gravi
errori commessi da questa maggioranza che, al momento
dell’insediamento, conosceva perfettamente la situazione
dell’Urbanistica. E’ stato un errore – afferma - ignorare ciò
che le amministrazioni precedenti hanno lasciato in eredità: il
coraggio di assumere, con il consiglio comunale, decisioni che
le normative consentono se sopportate dalla volontà dell’organo
politico, il coraggio di “accantonare” somme per parcheggi,
piazze e verde in modo da dare un aspetto diverso a tutte le
zone C3 del Comune e non solo a quelle di Capolanza. Al coraggio
delle amministrazioni precedenti non è seguita neppure la
capacità di utilizzare tali somme. L’amministrazione attuale, -
conclude il capogruppo diellino - ha consentito, in alcune zone,
un’edificazione tale che si intravedono a malapena strade e
marciapiedi, mentre in altre zone ha bloccato ogni possibilità
di edificare, sperando persino di poter cancellare quegli spazi
che, per anni, hanno avuto una funzione determinante per la
socializzazione”. |