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I ragazzi dell’antenna non demordono. Continuano imperterriti la
loro battaglia di civiltà, di benessere, per la tutela
dell’ambiente e della salute pubblica. I ragazzi, dopo 600
giorni e anche se ancora non hanno visto realizzato il loro
sogno, non si sono persi d’animo. Ancora una volta, con una
lettera rivolta al sindaco, agli assessori, al presidente del
consiglio, al dirigente dell’Urbanistica, ai capigruppo
consiliari, ai consiglieri di Sibari e al sostituto procuratore
della Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Baldo Pisani,
firmata da più di cinquanta ragazzi, sollecitano l’approvazione
del piano dove collocare i tralicci della nuova tecnologia e lo
smantellamento dell’antenna di via Plutarco a Sibari, in pieno
centro abitato e a pochi metri dal plesso scolastico delle
scuole elementari e medie. I ragazzi lo dicono chiaramente: “Noi
non molleremo. Andremo avanti fino a che la nostra richiesta
sarà accolta. Fino a quando il nostro sogno diventerà realtà.
Continueremo la nostra battaglia – scrivono nella missiva i
ragazzi - perché sotto l’antenna di via Plutarco ci vivono 300
ragazzi che aspettano la vostra grazia. Non permetteremo a
nessuno che questo caso venga archiviato e non risolto”. Per
quanto attiene il piano dove allocare i ripetitori delle aziende
di telefonia, i ragazzi affermano di essere a conoscenza che
l’amministrazione comunale ne ha redatto già più di uno, ma
questi restano chiusi nei cassetti. Alla fine, i ragazzi
dell’antenna chiudono la loro missiva con una considerazione che
se fosse vera sarebbe veramente molto grave. I ragazzi di Sibari
sostengono che i cittadini che abitano la vecchia “polis
magnogreca” sono considerati cittadini di serie B. Scrivono,
infatti: “Se il caso antenna avesse investito prima Cassano
centro o il quartiere di Lauropoli, come era in programma,
sarebbe stato già risolto. Il traliccio di via Plutarco sarebbe
stato già abbattuto. Nei quartieri di Cassano centro e di
Lauropoli la Politica conta e conta anche la voce di chi la
rappresenta”. I ragazzi dell’antenna aspettano che il loro sogno
diventi realtà. |