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L’unione delle aziende agroalimentari della Sibaritide e del
Pollino come le dita in un pugno e una “logistica” adeguata a
favorire o comunque a non frenare il loro sviluppo. Sono le
ricette indicate dal segretario generale della Uila-Uil, Antonio
De Gregorio, per vincere la sfida della globalizzazione. Il
sindacalista le ha messe in vetrina durante il secondo congresso
cassanese della sigla di categoria, svoltosi alle Terme Sibarite
attorno al tema “Agricoltura nella Piana di Sibari: problemi e
prospettive”. A coordinare i lavori il responsabile della Camera
sindacale Rosario Milione.
La relazione congressuale è stata affidata al dottor Francesco
Milione, che ha messo l’accento sulla volontà della Uila di
sostenere tutte le iniziative utili a perseguire la
valorizzazione e lo sviluppo del comparto agroalimentare nel
comprensorio Sibaritide-Pollino. “Una politica basa sul richiamo
di investimenti non solo locali -ha chiarito il giovane
sindacalista- su una maggiore stabilità occupazione per la
manodopera agricola, sul sostegno al neonato Distretto
agroalimentare di qualità di Sibari”. Milione ha poi indicato
una strada quasi obbligata nella realizzazione dell’aeroporto di
Sibari.
È seguito l’intervento del leader regionale della sigla di
categoria agricola della Uil, Pino Cannataro, il quale ha
ribadito la grande attenzione della Uila per quanto concerne le
problematiche dell’agricoltura nella Piana di Sibari. Quindi, ha
messo l’accento sul ruolo importante che il sindacato dovrà
avere per le tutele dei lavoratori che operano in un settore
particolarmente a rischio come quello agricolo. Hanno poi preso
la parola, tra gli altri, Maria De Luca, Giuseppe Adduci e il
consigliere comunale Stefano Petrosino. Quindi è intervenuto il
segretario organizzativo Gianfranco La Cava, che ha sottolineato
la validità del contratto provinciale dei lavoratori agricoli,
nonché i mille problemi legati al delicato settore della
previdenza.
Le conclusioni sono state affidate al segretario generale di
categoria Antonio De Gregorio, che ha snocciolato tutte le
scelte che a suo avviso sono necessarie per vincere la sfida sui
mercati internazionali.
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