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Il Ministro junior per le Infrastrutture e i trasporti on. Mario
Tassone ha ribadito che esistono le premesse per la
realizzazione dell’aeroporto della Sibaritide: ciò potrà
avvenire se si metteranno insieme le sinergie istituzionali dei
vari enti cointeressati. Un ulteriore passo in avanti, infatti,
sarà compiuto entro gennaio attorno a un tavolo di concertazione
per fugare ogni residua difficoltà tecnica e politica o
eventuale resistenza alla realizzazione del progetto. Lo hanno
ribadito il vice ministro Tassone e il sindaco Gianluca Gallo
nel corso di una conferenza stampa tenuta nell’aula consiliare
del palazzo di città, dove si è parlato della “necessità di
nuove infrastrutture per rilanciare Cassano e la Sibaritide”.
All’incontro hanno partecipato dirigenti dell’Anas di Cosenza,
alcuni sindaci aderenti alla Consulta dei comuni, il capo
dell’ufficio circondariale marittimo di Corigliano, il tenente
Giorgio Feola, il dirigente della polizia di Stato del
commissariato di Castrovillari, amministratori comunali.
L’incontro con i rappresentanti della stampa è avvenuto dopo la
formale inaugurazione dei cinque chilometri del raccordo tra la
statale 106 e 106 bis, dopo otto anni dell’avvio dei lavori.
Riconoscendo i ritardi con cui l’opera è stata realizzata il
sindaco Gallo ha sottolineato “che non è il caso di enfatizzare
l’evento, tuttavia non può sconoscersi l’impegno profuso
dall’amministrazione comunale di Cassano e della stessa Anas”.
Dopo l’introduzione dei lavori da parte del responsabile
dell’ufficio stampa comunale, Mimmo Petroni, il sindaco Gallo ha
ribadito che la riapertura al traffico veicolare dell’importante
arteria costituisce uno dei tasselli più importanti per attivare
una serie di infrastrutture unitamente alla rotatoria prevista
in prossimità dello svincolo per il Museo nazionale
archeologico. Risolvere le problematiche legate alla
rivitalizzazione e potenziamento della linea ferroviaria jonica,
la elevazione della Guardia costiera del porto di Corigliano a
rango di capitaneria e la realizzazione dell’aeroporto
costituiscono senza meno un sistema sinergico di infrastrutture
che aumenterà certamente l’afflusso di nuove energie nella
sibaritide. Il rappresentante dell’Anas, ing. Celìa, ha
illustrato l’attività svolta dall’ente in tutta la Calabria e
particolarmente nella Sibaritide e in provincia di Cosenza. Sul
territorio provinciale, tenendo presente anche le direttive
progettuali impartite dalla provincia di Cosenza che ne ha la
competenza territoriale, sono state realizzate numerose tratti
di strade a scorrimento veloce: vedi il caso dei comuni di
Roseto Capo Spulico e di Amendolara; e poi la statale 283 che
completerà il collegamento tra Jonio e Tirreno; i 23 cantieri
che da Reggio a Cosenza erano fermi per motivi amministrativi o
di carattere ambientale; ora sono tutti avviati, e se qualcuno è
fermo, i motivi sono da ricercarsi in ostacoli contingenti che
presto saranno superati. Sulla importanza e la necessità della
realizzazione di opportune infrastrutture è ritornato il vice
ministro junior Tassone: in sostanza ha affermato che va sempre
e comunque rispettato l’impatto ambientale che le grandi
infrastrutture comportano, ma è anche vero che le opere vanno
realizzate in tempi brevi per stare al passo con la civiltà
contemporanea: il falso ambientalismo non può essere sopportato.
“Con la riapertura al traffico veicolare - ha aggiunto Tassone-
del tratto della 534 che unisce la statale 106 e alla 106 bis, è
stata recuperata una vasta zona a forte vocazione turistica,
commerciale e archeologica a un flusso di veicoli provenienti
dalla Calabria e da fuori regione. E’ stato senza dubbio
un’opera importante, ma ancora più importante sarà la
realizzazione dell’aeroporto della Sibaritide che
necessariamente dovrà essere inserito nel sistema aeroportuale
calabrese per essere sempre più efficiente”.
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